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Beatrice Uguccioni, dal CdZ 9 a Palazzo Marino

Beatrice Uguccioni, dal CdZ 9 a Palazzo Marino

“Continuerò come consigliera comunale a interessarmi della nostra zona e dei suoi problemi: il rifacimento della Cassinis, la revisione dei percorsi Atm. la riqualificazione della Scarioni, la questione Seveso, le “partite” rimaste aperte come gli Scali Ferroviari o la Caserma Mameli, la manutenzione delle strade…”

Beatrice Uguccioni, dopo dieci anni di Presidenza del CdZ 9, con ben 1834 preferenze entra in Consiglio Comunale. Un grande risultato personale che si somma all’elezione a sindaco di Beppe Sala. Le chiediamo un primo commento dell’esito elettorale e un pensiero ai suoi tantissimi elettori.
“Innanzitutto un immenso grazie a tutte le persone che mi hanno supportato e che hanno deciso di sostenere il Partito Democratico, il sindaco Sala e hanno scelto di esprimere la preferenza, scrivendo il mio cognome. Ovviamente sento su di me una grande responsabilità, vista la fiducia che mi è stata attribuita. È stata una campagna elettorale molto intensa, in cui ho avuto modo di confrontarmi con moltissimi cittadini che mi hanno sottoposto problemi ma anche proposto progetti per migliorare i nostri quartieri. Il mio pensiero, però, va anche ai molti cittadini – forse troppi – che non sono andati a votare. Penso sia un segnale su cui riflettere per individuare modalità di azione che siano efficaci al fine di recuperare chi si è allontanato perché sfiduciato”.
Ora bisogna subito mettersi al lavoro per Milano. Su quali temi incentrerà la sua azione politica a Palazzo Marino?
“È vero, occorre lavorare e molto, da subito. In meno di una settimana il sindaco ha designato la Giunta e fra qualche giorno verrà convocato il primo Consiglio Comunale. Mi pare che questa modalità di azione dia già la cifra dell’Amministrazione: lavorare, lavorare tanto e insieme. Porterò a Palazzo Marino l’esperienza maturata in particolare negli ultimi dieci anni e al di là del ruolo che avrò, al centro ci saranno sempre i quartieri, con le loro tipicità, le loro richieste e le loro potenzialità. Mi impegnerò in particolare su alcune tematiche come la scuola, l’urbanistica, la cultura e la sicurezza e su questo spero di poter aggiornare i cittadini di zona, attraverso le pagine del vostro mensile.”
Il cordone ombelicale con la zona 9 non si rescinderà mai. Come pensa di mantenere il suo rapporto con i nostri quartieri e quali saranno le prime segnalazioni, riguardanti il Municipio 9, che porterà all’attenzione del sindaco e della Giunta?
“È vero, sarà impossibile dimenticare la zona 9: qui sono nata e qui è nata la mia passione per la politica e il bene comune e sono stati, in particolare, i cittadini della zona 9 che, con il loro sostegno, mi hanno permesso di diventare Consigliera Comunale. Quindi, pur dovendo “ampliare” lo sguardo su tutta la Città, manterrò uno stretto collegamento con questi territori, cercando di organizzare incontri con i cittadini e garantendo un filo diretto con i Consiglieri eletti nel Municipio 9.
Tra le prime segnalazioni che riattiverò vi sarà senza dubbio la richiesta di tenere costantemente monitorato il cronoprogramma dei lavori relativi all’abbattimento e alla ricostruzione della Scuola Cassinis, la revisione dei percorsi dei mezzi di superficie, la riqualificazione della piscina Scarioni, la questione Seveso e in generale l’attenzione a tutte quelle “partite” rimaste aperte come gli Scali Ferroviari o la Caserma Mameli. Poi ci sono questioni che vanno risolte subito, ossia la manutenzione delle strade: ne va della sicurezza e della salute di automobilisti, motociclisti e ciclisti, nonché dei pedoni.”
Ultima domanda: il Municipio 9 sarà governato dal centrodestra. Ha già avuto modo di parlare con il presidente Giuseppe Lardieri? Per il bene dei nostri quartieri non dovrà venire mai meno la collaborazione istituzionale fra Municipio, Palazzo Marino e Giunta. E i consiglieri comunali eletti sul territorio in tutto ciò rivestono un ruolo essenziale. Sente su di se questa grossa responsabilità?
“Quando si riceve un mandato dai cittadini, la responsabilità è inevitabilmente enorme. Così è stato dieci anni fa quando sono stata eletta Presidente del Consiglio di Zona 9, così è oggi in veste di Consigliera Comunale. Al centro ci deve sempre essere il territorio e chi lo abita e, quindi, la collaborazione istituzionale da parte mia sarà sempre massima. Ho sentito e visto il neo presidente Lardieri a cui ho fatto i migliori auguri per il suo nuovo incarico. Fare il presidente di Zona, ora Municipio, è un’esperienza straordinaria che lascia un segno indelebile nel proprio essere. Almeno così è stato per me”.

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