GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

La periferia che ci piace sta crescendo nella nostra zona Scuole, parchi e giardini, centri culturali, teatri. Ma…

La periferia che ci piace sta crescendo nella nostra zona Scuole, parchi e giardini, centri culturali, teatri. Ma…

A settembre in zona sono stati inaugurati la scuola media Cassinis a Niguarda e il parco della Torre alla Bicocca; è diventata disponibile la Biblioteca degli Alberi all’Isola; ed è stato annunciato il progetto di una piazza verde alla Bovisa. Però, se il presente ci piace, purtroppo il Governo ha improvvidamente tagliato i fondi stanziati da quello precedente per le periferie delle grandi città. Così è a rischio la riqualificazione di Niguarda intesa come modello per tutte le periferie di Milano. E si stanno allontanando le soluzioni per progetti essenziali come per esempio la depurazione delle acque del Seveso, la realizzazione di un nuovo quartiere nella ex Caserma Mameli, l’eliminazione delle barriere architettoniche diffuse in tutta la zona.

Il Fioretto di Zorro: Niguarda a rischio

Il Fioretto di Zorro: Niguarda a rischio

Sui tagli del Governo ai fondi per la riqualificazione delle periferie, compresi quelli per Niguarda, il sindaco Sala è stato molto chiaro: “D’accordo con l’Associazione nazionale dei Comuni (Anci), ci opporremo e faremo ricorso alla Magistratura. Milano non intende fermare i progetti che sono già stati programmati”. Ma che cosa ha combinato il Governo? Ha congelato per due anni più di un miliardo e mezzo di euro assegnato a suo tempo dal Governo precedente ai Comuni sulla base della presentazione di specifici progetti di riqualificazione urbana. Un provvedimento che rischia di lasciare i Comuni privi di finanziamenti anche per le opere di cui ci sono già il progetto esecutivo e i relativi impegni di spesa. Mirko Mazzali, delegato del sindaco per le periferie che attribuisce il blocco dei fondi alla necessità del Governo di trovare il denaro per finanziare altri progetti per cui non ha copertura per esempio la flat tax, commenta: “Chi guadagna 300 mila euro all’anno potrà risparmiare migliaia di euro, e invece chi vive in periferia dovrà aspettare ancora anni per vedere finanziata una propria urgenza”. E conclude Sala: “I fondi bloccati sono importanti per Milano. Aspettiamo infatti i finanziamenti necessari per concretizzare opere molto attese dai cittadini, come il prolungamento della tramvia 7 (finanziato per il 50% da fondi del governo), la scuola media del quartiere Adriano (anche qui, 50% di fondi governativi) e il relativo parco (2 milioni di euro in fondi governativi)”. Per quanto ci riguarda, dunque, il timore è che il Comune per realizzare opere più urgenti sia costretto a drenare risorse da altri progetti con il rischio magari di vedere ridimensionato o cancellato il Progetto Niguarda.

Fumetto negli occhi

Fumetto negli occhi

Fumetti senza arrosto (Zorro Nove)

• Debora Villa al Teatro della Cooperativa: “La vita è una cosa mer(d)avigliosa.” Vedere di seguito.
• Manovra/1: Al governo hanno fatto due Conti. Uno per Di Maio e uno per Salvini.
• Manovra/2: “Se l’Ue si oppone, io me ne frego”, Già sentita Benito, pardon Matteo. A quando l’olio di ricino alle faccette nere?
• Manovra/3: Di Maio va sul balcone a salutare le truppe: “Cittadini di campagna! la volete l’acqua in casa? Scoperchiate i tetti quando piove!”
• Manovra/4: Rossetti: “Alla copertura delle spese mancano 49 milioni. Chissà chi li ha presi!?”.
• Toninello: “È una mia idea personale, ma io farei ricostruire il ponte dal mio dentista”.
• Conti: “Tria non è stato dimezzato. È piccolo per conto suo.”
• Tria: “No, non mi dimetto! Perche se mi dimettessi, a chi potrebbero dare la colpa di quello che hanno fatto?”
• Boccia: “Tifo per la Lega!” Bocciato!
• Calenda, l’Attila della politica: si è appena scritto al Pd e già vuole scioglierlo.
• Calenda, lo chef della politica, noto per la sua Cena delle Beffe.
• Di Maio: “Sì!” – Salvini; “No!” – Conte è indeciso tra “Ni!” e “So!”…
• “Li facciamo fuori tutti!”, Casalino o Casapound?
• Sigle; Il PIL ha rotto la PAL del POP…

Agevolazioni fiscali per gli inserzionisti di “Zona Nove”

Agevolazioni fiscali per gli inserzionisti di “Zona Nove”

Il Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 (noto come manovra correttiva 2017) ha introdotto un’importante agevolazione fiscale sotto forma di credito d’imposta a favore di imprese e professionisti per campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche, ovvero anche per coloro che utilizzano come inserzionisti il nostro giornale. Per aver diritto al credito d’imposta è necessario che l’investimento sia superiore almeno dell’1% di quello sui medesimi mezzi di informazione dell’anno precedente. Il beneficio sarà attribuito nel 2018 per le spese effettuate dal 24/6/2017 (ossia dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL 50/2017).Per le Micro imprese, PMI e startup innovative il credito è del 90%, per gli altri soggetti del 75%. Tale credito sarà utilizzabile tramite compensazione nel modello F24 previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento.



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Collaboratori: Laura Albani, Valia Allori, Stefano Bartolotta, Silvia Benna Rolandi, Maria Piera, Bremmi, Don Giuseppe Buraglio, Arturo Calaminici, Daniele Cazzaniga, Augusto Cominazzini, Luca Corbellari, Silvia Cravero, Ivan Crippa, Silvia Faggiano, Luigi Ghezzi, Lorenzo Gomiero, Anna Maria Indino, Monica Landro, Luigi Luce, Sergio Maestri, Valeria Malvicini, Franco Massaro, Giorgio Meliesi, Michele Michelino, Luigi Muzzi, Pamela Napoletano, Stefano Parisi, Antonio Pizzinato, Giovanni Poletti, Laura Quattrini, Mira Redaelli, Mauro Raimondi, Margherita Rampoldi Meyer, Vittorio Sardo, Fabrizio Ternelli, Dario Vercesi, Norman Zoia.

Presidente dell’Associazione Amici di “Zona Nove”: Andrea Bina.

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