GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Covid: con il vaccino controffensiva degli over 80. Nei gazebo delle Primule e nelle strutture ospedaliere

Covid: con il vaccino controffensiva degli over 80. Nei gazebo delle Primule e nelle strutture ospedaliere

Le somministrazioni del vaccino anticovid per gli over 80 sono cominciate il 18 febbraio nei centri appositamente adibiti. Chi ha una grave disabilità che non gli consente di spostarsi in autonomia e necessita l’accompagnamento in un centro vaccinale, contatti il Medico di medicina generale. L’iter della campagna vaccinale prevede due fasi distinte. Prima di tutto ogni fruitore deve esprimere la propria volontà di aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19. Successivamente alla fase di adesione, il cittadino deve prenotarsi per la vaccinazione in modo da ricevere un Sms, in cui vengono fornite le indicazioni dell’appuntamento. Chi ha delle difficoltà nelle pratiche di prenotazione può rivolgersi e farsi aiutare in un centro di volontariato: a Niguarda in via Hermada ce n’è uno presso il Circolo del PD.

Ruote e cervelli sgonfiati

Ruote e cervelli sgonfiati

Maria ha messo al mondo solo un figlio, ma di estremo valore! Allo stesso tempo, però, purtroppo la madre dei prepotenti e dei vigliacchi è sempre incinta. Prendiamo il caso di Priscilla Losco, una ragazza di 26 anni costretta sulla sedia a rotelle dal 2013, quando un incidente stradale le ha paralizzato le gambe. Per questo, con la sua auto attrezzata per il trasbordo dalla/alla carrozzina, occupa un posteggio per disabili vicino a casa che il Comune le ha assegnato personalmente. Però quando, per due volte in quattro giorni, alla mattina ha trovato la sua auto con le ruote bucate, Priscilla ha organizzato un picchetto al suo posteggio per sensibilizzare i cittadini su questa storia penosa di odiatori ed egoisti. Ha scritto su un cartello: “Ora ci manca solo che mi buchino le ruote della carrozzina… Io non vorrei aver bisogno del posteggio, ma devo recarmi ogni settimana in ospedale per le cure”. Priscilla insomma non molla. Anche in questo caso meschino la sua vitalità e la sua voglia di fare non si sono fermate. Ha fatto di tutto per sconfiggere il suo handicap fisico e tenere sotto controllo il proprio sistema nervoso. Ha fatto la paracadutista, la sciatrice, la rugbysta, la velista e, studiando all’università il linguaggio dei media, le piace un sacco fare la giornalista. Anche su “Zona Nove” le sue inchieste sulle barriere architettoniche nei nostri quartieri sono state molto apprezzate sia per la denuncia delle situazioni sia per la proposta delle soluzioni. Come ha detto Gramsci, “pessimismo dell’intelligenza ma ottimismo della volontà”.

Fumetti negli occhi

Fumetti negli occhi

Fumetto senza arrosto – Zorro Nove

A Liliana Segre

Il Valore di una Donna

che ha subìto l’ingiustizia

e i soprusi più crudeli

oltre ogni aspetto umano,

si traduce in un Bel Nome

che per noi è Liliana Segre,

alla quale dedichiamo

Infinita Ammirazione!

…E gli insulti ricevuti,

arroganti e irriverenti,

sono solo vili attacchi

di coscienza disumana!

 

8 marzo: le donne del 9. La festa della prof a scuola

“Lunedì mattina. Entro in classe. In mano ho articoli vari, la nostra Costituzione, alcune foto ritagliate da riviste e giornali che ritraggono donne di tutto il mondo, giovani, anziane, in carriera, di colore, in tenuta sportiva, con la sporta della spesa, che spingono un passeggino, mentre lavorano in fabbrica, che sfilano in passerella, che salgono vestite da astronauta su una navicella spaziale, in un laboratorio chimico tra provette, mentre scattano delle fotografie, sedute al volante, durante una votazione in Parlamento… I ragazzi mi guardano con aria interrogativa, ma curiosi e si accalcano alla cattedra. Prof, cosa facciamo oggi? Sapete che giorno è oggi? Ma sì prof: è lunedì 8 marzo… e in lontananza si sente “eh sì, è solo lunedì”. Già, lunedì 8 marzo. Accendo la LIM e mostro una foto bellissima, evocativa, ipnotica di Alda Merini, accanto a uno dei suoi aforismi immortali: “Le parole che offendono sono l’urlo della nostra ignoranza”. Partiamo da qui. È Cittadinanza e Costituzione! Sì, anzi no, è molto di più: è ripercorrere il lungo, duro, difficile, faticoso, tortuoso, assurdo, tenace, meraviglioso percorso delle donne per affermare il diritto di vivere e di essere rispettate nel mondo. Alla fine della mattinata, sulla parete di fronte alle finestre, attacchiamo un cartellone dal titolo: Festa delle donne! 8 marzo e per i prossimi 364 giorni dell’anno!” Silvia G.

L’INCONTRO CON IL NAPOLETANO

In febbraio, mi trovo in via Pola, sto camminando e, all’improvviso, esce dal negozio un simpatico e gioioso napoletano che mi invita ad entrare per farmi assaggiare le sue specialità partenopee dolci e salate oltre al fatidico caffè! Un incontro particolare e inaspettato con Dario D. E così, io milanese e lui di Napoli, ci troviamo a conversare come ci conoscessimo da tempo! Sì, questa è empatia, ambedue con la mascherina, ma con una certa umanità e fratellanza che, in questo tempo “sospeso”, è difficile provare!

Lettera firmata (febbraio)

DOPO 57 ANNI RITROVATO L’AMICO

Chi si ricorda lo scoppio della casa il 5 settembre del 1964? Il fatto è accaduto dove oggi è la via Tremiti n° 6, che allora era un sentiero che poi finiva in mezzo alle campagne. Via Maestri del Lavoro, il continuo di via Adriatico che finisce dove inizia il Parco Nord e la via Emilio Cecchi non esistevano ed erano tutti prati. Erano circa le 5 di mattina e il mio povero papà, che andava in bicicletta tramite i campi a lavorare alla Breda di Sesto S. Giovanni, è stato sbalzato giù dalla bici ed è corso subito a telefonare da casa di mio cugino (perché allora erano in pochi ad avere il telefono) alla polizia e ai pompieri. Oggi dopo 57 anni ho ritrovato il mio amico Giovanni Tani, che allora è stato l’unico superstite della famiglia. Mi sono commosso fino alle lacrime, ad averlo sentito al telefono. Era l’amico che aspettavo fuori dal cancello di casa con i libri di scuola, che gentilmente mi aiutava a portarli fino al pullman (la vecchia B) visto che io sono poliomielitico all’arto inferiore sinistro e allora non c’erano i trolley come adesso, ma solo una cinghia elastica. Mi ricordo quel mattino come fosse oggi, è stata proprio una tragedia. La sera al TG in bianco-nero si è visto il prete tra le macerie (Don Ettore) e tutta la gente che era corsa a vedere. Visto che lui non abita più a Milano, ma in Piemonte, ci siamo ripromessi che alla fine di questa pandemia, Dio permettendo, ci troveremo di persona. Oggi devo dire che è stata la giornata più bella di questo nuovo 2021.

Gianni Paolo Fumagalli (febbraio)

UN ORRORE IN UN PARCO PUBBLICO

Molti come il sottoscritto guardano questo obbrobrio, di cui le allego la triste foto, collocato nel parco pubblico all’angolo dei viali Testi-Cà Granda non potendo estirpare questo orrore, l’unico provvedimento possibile che si deve prendere è quello di ornarlo con piante rampicanti tipo Vite del Canadà o meglio ancora col Fior di Glicine. La spesa è irrisoria ma l’effetto superlativo!

M. Palma (febbraio)

GRAVE INCIDENTE ALL’ATTRAVERSAMENTO VENOSTA

A seguito del grave incidente occorso la sera del 24 febbraio a un pedone che attraversava Venosta in direzione Nord Sarca segnaliamo ancora una volta la necessità di una semaforizzazione in due tempi, tale da da impedire il verde in contemporanea alle macchine che da Sarca girano a destra in Venosta e ai pedoni che attraversano Venosta verso Nord. Lo stesso problema ancora più grave esiste per le macchine che girano a destra da Sarca in via Marcellina. Poichè la semaforizzazione in due tempi non comporta spese ma porterebbe a una notevole risparmio di sofferenza ed economico non si capisce come mai non venga messa in atto.

Rita Montoli-Giovanni Perani-Elvira Costa (febbraio)

IN VIA POLA TUTTI AMICI

In febbraio, mi trovo in zona Isola, in via Pola, sto camminando e, all¹improvviso, esce dal negozio un simpatico e gioioso napoletano che mi invita ad entrare per farmi assaggiare le sue specialità partenopee dolci e salate oltre al fatidico caffè! Un incontro particolare e inaspettato con Dario D. E così, io milanese e lui di Napoli, ci troviamo a conversare come ci conoscessimo da tempo! Sì, questa è empatia, ambedue con la mascherina, ma con una certa umanità e fratellanza che, in questo tempo “sospeso”, è difficile provare!

Lettera firmata (febbraio)

GIOVANNI SUZZANI, CHI ERA COSTUI?

Casualmente mi è capitato di leggere on line in un numero di Zona Nove “Viaggio in viale Suzzani” di Roberto Braghiroli dell’aprile 2017. Braghiroli scrive: “Giovanni Suzzani era un sindacalista lodigiano nato nel 1875, che abbandonò l¹attività di tipografo per dedicarsi all¹azione politica nazionalista al fianco del più noto Filippo Corridoni”. Purtroppo la frase contiene numerose inesattezze. Giovanni Suzzani, nato effettivamente a Lodi nel 1875, fu direttore del “Corriere biellese” nel 1897, poi segretario della Camera del lavoro di Lodi e confinato a Finalborgo con Valera, Lazzari, Don Albertario ecc dopo i moti del maggio ’98: In seguito divenne segretario propagandista del Riscatto ferroviario e dal 1907 del Sindacato ferrovieri italiani. Morì nel luglio 1910 e non ebbe a che fare con nessuna azione politica nazionalista. Quanto a Corridoni era anch’egli un sindacalista rivoluzionario internazionalista e non un nazionalista. Nel 1914 tuttavia, di fronte all’aggressione tedesca alla Francia, divenne interventista e, all’entrata in guerra dell’Italia nel maggio 1915, si arruolò volontario e cadde alla Trincea delle Frasche il 23 ottobre 1915.

Maurizio Antonioli (già professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università degli Studi di Milano)

Redazione: Professor Antonioli, grazie per le precisazioni: per quel trafiletto su Giovanni Suzzani. Il nostro giornalista si è basato su un libro che riporta la storia dei personaggi a cui sono intitolate le vie di Milano. Indubbiamente sarebbe stato meglio “incrociare” più fonti. Non possiamo nemmeno sostenere che chi ha scritto l’articolo, Roberto Braghiroli, abbia avuto dei cattivi insegnanti, visto che ha frequentato il suo corso di Storia contemporanea alla facoltà di Scienze politiche negli anni ’90.



Redazione: via Val Maira 4 (Mi)
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Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 64 del 8 febbraio 1997

Editore: Associazione Amici di
“Zona Nove” via Val Maira 4, Milano

Stampa: Litosud s.r.l. via A. Moro, 2
Pessano con Bornago (Mi)

Direttore: Luigi Allori.

Redazione: Clara Amodeo, Giovanni Beduschi (vignettista), Franco Bertoli, Andrea Bina, Roberto Braghiroli, Ortensia Bugliaro, Primo Carpi, Valeria Casarotti, Roberta Coccoli, Beatrice Corà, Riccardo Degregorio, Teresa Garofalo, Antonietta Gattuso, Sergio Ghittoni, Roberto Lana, Angelo Longhi, Lorenzo Meyer, Grazia Morelli, Sandra Saita, Gero Urso.

Collaboratori: Laura Albani, Valia Allori, Stefano Bartolotta, Silvia Benna Rolandi, Maria Piera, Bremmi, Don Giuseppe Buraglio, Arturo Calaminici, Daniele Cazzaniga, Augusto Cominazzini, Luca Corbellari, Silvia Cravero, Ivan Crippa, Silvia Faggiano, Luigi Ghezzi, Lorenzo Gomiero, Anna Maria Indino, Monica Landro, Luigi Luce, Sergio Maestri, Valeria Malvicini, Franco Massaro, Giorgio Meliesi, Michele Michelino, Luigi Muzzi, Pamela Napoletano, Stefano Parisi, Antonio Pizzinato, Giovanni Poletti, Laura Quattrini, Mira Redaelli, Mauro Raimondi, Margherita Rampoldi Meyer, Vittorio Sardo, Fabrizio Ternelli, Dario Vercesi, Norman Zoia.

Presidente dell’Associazione Amici di “Zona Nove”: Andrea Bina.

Pubblicità: Flaviano Sandonà (tel. 02/39662281).wmCoco

Impaginazione: Roberto Sala (tel. 3341791866).