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Il progetto sul Seveso va avanti, acque più pulite

Il progetto sul Seveso va avanti, acque più pulite

In queste settimane si è diffusa l’idea che sarebbe fallito il progetto proposto dall’Autorità di Bacino per risanare il Seveso e prevenire le esondazioni. In realtà non è così, anzi quel progetto ha già prodotto risultati importanti sul fronte della ripulitura delle acque e dell’alveo, a dimostrazione che chi ha cercato di dare l’idea di un intervento dannoso per l’ambiente sbaglia. Grazie anche al lavoro del Comune di Milano e dei comitati il tema della pulizia delle acque è diventato un tema centrale, importante quanto le vasche. Anzi è la garanzia che la qualità di ciò che durante le emergenze riempirà le vasche sarà sempre meno inquinante. Basta incontrare i responsabili di Italia Sicura, la task force che per il Governo gestisce i fondi destinati agli interventi di risanamento dl nostro territorio tra cui è ricompreso quello sul Seveso, per avere i dati aggiornati dei risultati già ottenuti che non sono pochi. È utile raccontare questi dati per dare evidenza del fatto che si sta facendo altro, oltre ai lavori che inizieranno questo mese di maggio per realizzare la vasca di laminazione a Senago, oltre alla pulizia già realizzata dell’alveo interrato a Milano e alla progettazione in atto di importanti interventi di compensazione (una rete di piste ciclabili nel parco delle Groane che costerà circa un milione e mezzo di euro e quelli di cui si sta ancora discutendo per il Parco Nord). Tra i dati aggiornati a fine marzo c’è un elenco importante di opere completate: prima di tutto la chiusura del depuratore di Varedo che non funzionava e la connessione che porta tutte le acque al depuratore di Pero (costo otto milioni e mezzo) garantendone la pulizia. A ciò si aggiunge il completamento di otto importanti reti fognarie che così vengono collegate interamente ai depuratori senza più sversamenti nel Seveso (Cinisello, Paderno Dugnano, Limbiate, Cesano Maderno, Seveso, Meda, Misinto, Lazzate) e altri interventi di questo tipo che si stanno completando a Mariano Comense e Carugo. Sono interventi significativi perché hanno già migliorato in maniera consistente la qualità dell’acqua ma anche per le ingenti risorse economiche investite (oltre 6 milioni ). Sono poi già iniziati i lavori per una serie di altri interventi ambientali: la rinaturalizzazione dell’area che era occupata dal depuratore di Varedo (costo un milione di euro), la riqualificazione dell’alveo del Seveso nel Parco Nord (500 mila euro), opere di drenaggio urbano a Cesano Maderno (600 mila euro) e riqualificazione ambientale a Lentate sul Seveso (300mila euro). Insomma credo sia giusto rassicurare i cittadini di Niguarda che chiedono si ponga fine alle esondazioni, ma anche i tanti che a nord di Milano vogliono giustamente che il Seveso venga rinaturalizzato e pulito. Il progetto, che tiene insieme questi aspetti, procede nei tempi stabiliti. Dopo anni di discussioni ora le cose si stanno facendo grazie alla scelta che il governo ha fatto di investire, creando norme adeguate per intervenire sul dissesto dei nostri territori, accompagnato, a Milano, da una Amministrazione che ha fatto della prevenzione delle esondazioni una priorità.

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