Premiata Sandra, la volontaria

L’Unione Samaritana, associazione di volontari che operano nei vari centri assistenziali milanesi, ha premiato Sandra Saita per i suoi 30 anni di volontariato presso l’ospedale di Niguarda. Nella motivazione si “esprime riconoscenza per senso di appartenenza all’Associazione, fedeltà al servizio, dedica e attenzione, affetto a malati e anziani”. Sandra ha scritto la seguente “Lettera ai miei fratelli”: Da 30 anni conservo un quaderno, era il mio primo anno da Samaritana. Nomi, numeri di telefono, date, dove scrivevo di incontri, di momenti (le storie, i sentimenti che mi portavano a loro). Sono trascorsi 30 anni, oggi punto di arrivo, oggi ancora punto di partenza perché ogni giorno è un giorno nuovo e il mio cuore si apre quando entro in reparto per il tanto amore che ho per loro. Sì, ringrazio la vita di avermi concesso di arrivare a oggi perché, come la vecchia quercia, si invecchia, ma i miei ragazzi da 17 a 100 anni sono e saranno sempre dentro nel mio cuore e, ogni giorno, nelle mie preghiere. In questi ultimi anni ci sono stati gli stranieri, i profughi. Allora si entra in un’altra realtà, la loro vita, giovani che sono vivi ma hanno visto morire l’amico, le brutture della vita. A volte non masticano una parola della nostra lingua ma il volontario ha il compito, “missione d’amore”, di arrivare a lui con il linguaggio del tocco della mano, di un sorriso, con gli occhi. Stiamo sempre aspettando (sono anni) che venga ristrutturato il vecchio padiglione “Infettivi” in modo che i nostri pazienti possano avere di nuovo un angolo di verde. Non sono la volontaria ma quando nasce l’empatia sono solo la “Sandra” e loro “Giorgio” e “Giulia”, mai il paziente, ma sempre l’essere umano in tutta la sua dignità. Ora ricevo un attestato per tutti questi anni di volontariato trascorsi con loro e sono felice!