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“Punto Zero Teatro” contro il disagio sociale giovanile

Dal 2010, in via Ciriè 9 (ma con accesso di fronte a Via Racconigi 19), ha sede l’Associazione no-profit “Punto Zero Teatro”, che offre a ragazzi e adulti l’occasione di avvicinarsi al teatro. Cerchiamo di saperne qualcosa di più incontrando Lisa Mazoni, una giovane mamma, che è fra le ideatrici del progetto.
Perché “Punto Zero Teatro”?
“Punto Zero” è il punto di partenza che l’attore si trova davanti prima di andare in scena, facendo un “reset” prima di iniziare. Tutto nasce nel 1995, quando Giuseppe Scutellà, dopo il diploma all’Accademia Paolo Grassi di Milano, entra nel Carcere Minorile Beccaria come obbiettore di coscienza. E con i ragazzi del Beccaria trova la sua vocazione. Nel 1998 ci siamo conosciuti (e poi sposati!), e nel 2003 è nata la nostra Associazione. Intorno a noi lavorano circa 20 persone (attori, registi, drammaturghi, tecnici teatrali, musicisti, psicologi, educatori, assistenti sociali, studenti liceali e universitari, volontari del sociale, ex-detenuti, semplici cittadini), e con loro portiamo avanti un progetto che si propone di contrastare il fenomeno del disagio sociale e della devianza giovanile, principalmente nelle Zone 6-7-9, creando condizioni contestuali per facilitare l’accettazione, la convivenza e il dialogo tra i giovani, coinvolgendoli in attività destinate a incidere in modo positivo sul loro percorso di crescita personale, sociale e professionale. Ma è sopratutto all’interno del Carcere Minorile Beccaria che l’Associazione trova il suo punto di riferimento, e così il teatro diventa una forma di redenzione per ragazzi dai 14 ai 25 anni, che hanno voglia di riscattarsi, di partire dal loro “punto zero”.
Come si approcciano al teatro questi ragazzi?
Non è sempre facile. Stiamo parlando di persone che normalmente hanno avuto problemi economici e familiari, e di solito bassa scolarizzazione, cui noi chiediamo solo il desiderio di provarci. All’inizio la scuola teatrale viene vista solo come un momento per poter confrontarsi, stare insieme, vivere un momento fuori dalla cella, poi l’approccio cambia, col tempo diventa un motivo di condivisione, uno stimolo di vita, e persino un modo per avere confronti con l’altro sesso, poiché al Beccaria dal 2010 sono ospitati circa 60 ragazzi, tutti maschi: le 10 ragazze presenti sono state spostate tutte in un Carcere Minorile a Pontremoli.
Recentemente la vostra esperienza con i ragazzi del Beccaria è diventata un progetto pilota…
Sì, Giuseppe Scutellà, attore e regista, ha ideato questo spettacolo intitolato “Errare Humanum Est”, della durata di circa 2 ore, in cui viene analizzato il concetto di punizione attraverso i secoli, tramite un percorso con gli autori classici, partendo sopratutto da Shakespeare. E da qualche tempo, siamo riusciti a tenere rappresentazioni anche nel teatro del Beccaria: non è stato per nulla facile: anche lì abbiamo dovuto partire da zero: avevamo uno spazio teatrale di circa 200 posti, ma senza riscaldamento e assolutamente non a norma. Nell’arco di 10 anni siamo riusciti finalmente a ristrutturarlo completamente, grazie al sostegno materiale di tante persone, e al sostegno economico di tanti enti, tra cui la Fondazione Marazzina, che ha offerto circa 240 mila euro, o il Teatro Alla Scala, che ha contribuito offrendo le poltroncine. Ora abbiamo un fantastico teatro al Beccaria, in zona Bisceglie, Via dei Calchi Taeggi 20, per un costo totale di circa 500 mila euro, inaugurato il 6 ottobre 2015! E lo spettacolo “Errare Humanum Est”, grazie anche alla collaborazione di diversi enti e volontari della Fondazione Piccolo Teatro di Milano e del Teatro alla Scala, verrà rappresentato anche in altri ambiti, soprattutto nelle scuole.
Come arriva “Punto Zero Teatro” in Zona 9?
Abbiamo presentato il nostro progetto e ci è stato destinato questo spazio di Via Ciriè 9: qui teniamo diversi laboratori teatrali: il lunedì è destinato ai ragazzi del Beccaria che hanno possibilità di uscita, per i quali i laboratori teatrali professionali sono mirati al reinserimento sociale (sia come attori che come tecnici); negli altri giorni della settimana si tengono le lezioni, dalle ore 17 alle 19, per gli allievi della Zona 9, che hanno saputo dei nostri corsi tramite il passaparola: il mercoledì per i ragazzi delle scuole medie, il giovedì per quelli delle superiori, e il venerdì per i bambini delle primarie. Gli adulti vengono il mercoledì dalle ore 20 alle 23. Per tutti il laboratorio teatrale diventa uno spunto di riflessione, condivisione, ma anche prevenzione del disagio.
Lisa, raccontaci un aneddoto…
Quando i ragazzi del Beccaria devono entrare in scena sono eccitatissimi e molto tesi: alcuni mi dicono di avere l’adrenalina a mille, “come prima di una rapina”, ma nel caso in oggetto non è per una situazione deviante!

Info: info@puntozeroteatro.org – 02 6431448 – www.puntozeroteatro.orgwww.facebook.com/ErrareHumanum.

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