Cinema a Scuola, ovvero come i ragazzi ideano, scrivono, recitano e girano i loro film

Il Progetto “Cinema a Scuola”, a cura di Luigi Allori, in collaborazione con il Mic (Museo Interattivo del Cinema), presentato dal Centro Culturale della Cooperativa e patrocinato dal CdZ 9, sta per concludere il percorso di questo anno scolastico. I ragazzi coinvolti nella realizzazione dei film, delle Scuole Secondarie di I grado, hanno realizzato dei cortometraggi dietro i suggerimenti di Luigi Allori, che ha incontrato i loro insegnanti da ottobre fino a maggio, per suggerire le tecniche da seguire e per fornire delle indicazioni riguardo alle inquadrature, puntando sui valori e sulle nozioni della sceneggiatura e dei codici comunicativi del linguaggio.

Le classi aderenti al Progetto per questo anno scolastico sono la IF e la IID della Cassinis, seguite rispettivamente dalla prof.ssa Giroletti e della prof.ssa Cirillo, con il prezioso aiuto del prof. Sacco; poi la II e la IIIA della Tommaseo seguite dal prof. Carlucci e la IIC della Rodari, seguita dalla prof.ssa Consonni.

I ragazzi della IF della Cassinis hanno interpretato “Il processo di Antigone” in veste moderna, un vero e proprio processo in cui hanno avuto modo di riflettere sulla tragedia di Sofocle; i ragazzi della IID della stessa scuola hanno invece girato un giallo che si sviluppa durante una loro interpretazione di “Romeo e Giulietta” a scuola, quindi una scena dentro un’altra scena; la IIC della prof.ssa Consonni ha creato una storia di fantasia in cui i ragazzi vengono catapultati indietro nel tempo fino agli anni ’70; la II e la IIIA della Tommaseo hanno realizzato un cortometraggio dedicato alla Resistenza, documentario che fa riflettere molto perché porta il ragazzo protagonista dall’avversione per lo studio della storia alla comprensione del valore storico della Resistenza attraverso lo studio di quegli anni.

I quattro cortometraggi verranno proiettati al Mic il 6 giugno alle 10 (quelli degli allievi dei proff Cirillo, Giroletti, Sacco della Cassinis) e alle 17 (quello del prof Carlucci della Tommaseo). Anticipiamo che quel giorno sarà presente al Mic anche la staffetta partigiana Laura Wronoska, nipote di Matteotti.

Il lavoro si è dimostrato molto divertente per i ragazzi e li ha portati automaticamente a riflettere su oggetti e concetti non sempre immediatamente comprensibili, come è normale che sia. L’approccio è stato sperimentale e giocoso, rispettando la regola antica che l’elemento più efficace per trasferire loro informazioni e cultura è giocarci insieme. L’inquadratura in sé, spesso e volentieri, non riesce ad assumere un significato preciso ed univoco per tutti. Quello che invece è stato importante per i ragazzi dal punto di vista tecnico, indipendentemente dal messaggio trasmesso, è stato fare bene le riprese usando l’inquadratura, i piani, le angolazioni, la luce, il colore, il montaggio, i trucchi e soprattutto la recitazione davanti alla cinepresa.