M5: il prolungamento fino a Monza si può fare. Parola del ministro Delrio

Non capita tutti i giorni che un ministro della Repubblica faccia visita a Monza. Di recente ciò si è concretizzato. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, si è materializzato nella città del Gran Premio di F1. Non certo per parlare di motori ma per ribadire che per il Governo il prolungamento della M5 è un progetto strategico.

A fare pressione sull’esecutivo sono in tanti, compresi molti parlamentari eletti nei nostri territori. E gli argomenti, come già scritto più volte dalla nostra testata, non mancano: non solo M5 ma anche M1 e tramvia Milano-Seregno tanto per fare alcuni esempi. Perché, ribadiamo, solo migliorando la funzionalità e fruibilità delle linee di trasporto pubblico, che devono uscire da Milano e raggiungere il maggior numero di Comuni di prima e seconda cintura, si riesce a fare respirare Milano abbattendo il numero di veicoli dei pendolari che ogni giorno invadono i nostri quartieri.

L’idea forte a cui si sta lavorando concretamente è quella di congiungere la linea rossa, la M1, con la lilla, la M5. Luogo di questa interconnessione delle due linee di forza il rione Bettola, zona centro commerciale Auchan tanto per intenderci, dove ora si stanno completando i lavori per il futuro capolinea della metro 1. Lì saranno realizzati anche il deposito e il parcheggio di interscambio. Poi, da Bettola la Lilla continuerà la sua corsa verso Monza.

Questa è la breve cronaca degli ultimi mesi. A inizio maggio la notizia bomba. Lo studio di fattibilità commissionato a Mm spa ha dato un bel responso: questo prolungamento s’ha da fa’! Certo, questo è il primo tassello di un percorso che si preannuncia lungo e tortuoso non tanto per la complessità della realizzazione dell’opera quanto per la posta in gioco: per allungare la Lilla fino a Monza saranno costruite 10 fermate pari a 8 km di ulteriore tracciato e bisognerà trovare 1,3 miliardi di euro, che non sono proprio bruscolini. Questo a nostro avviso sarà lo scoglio più grosso da superare.

Ma torniamo un attimo allo studio di fattibilità: commissionato a Mm dai Comuni di Milano, Cinisello, Sesto, Monza e Regione e costato circa 110mila euro, prevede, come detto, circa 8 km di nuova Lilla con 8 fermate, almeno 7 anni di attesa fra progettazione e lavori, suddivisi in due lotti.

Il primo lotto prevede 5 fermate per 5 km di percorso e poco meno di 800 milioni di euro di investimenti compresa la realizzazione del deposito dei treni della M5. Il secondo lotto prevede la realizzazione delle successive 5 fermate, l’ultima alla Villa Reale di Monza, per un esborso di circa mezzo miliardo di euro.

Urge adesso dare concretezza a questo bel sogno. Il Governo a fine 2015 aveva inserito quest’opera tra le 30 strategiche del Paese, dichiarandosi disponibile ad aprire i cordoni della borsa. Bisogna ora capire quanto verrà aperta questa borsa e dove verranno reperite le risorse mancanti. Ricordiamo che l’attuale M5 è stata costruita in project financing, ovvero Metro 5 spa, società privata costituita da Astaldi, Ansaldo Sts, Ansaldo Breda ora Hitachi Rail Italy, Alstom Ferroviaria e Atm, ha finanziato oltre il 40% dell’opera, curandone la progettazione, la costruzione e la gestione per i primi 27 anni di vita.