A Sesto nell’area ex Falck la Città della Salute di Renzo Piano

A che punto sono i lavori per la bonifica del sito?

Finalmente sembra avviarsi il progetto “Città della Salute e della Ricerca” ideato da Renzo Piano (vedi foto), che occuperà una parte dell’ex area Falck di Sesto S. Giovanni. Vi è previsto il trasferimento dell’Istituto nazionale dei tumori e dell’Istituto neurologico Besta riuniti in un unico polo sanitario, quando intorno al 2021 i lavori di bonifica saranno terminati. È un’operazione di grande portata, che coinvolge il Comune di Sesto, la Città metropolitana, la Regione e il Ministero dell’ambiente e che dimostra la possibilità di far coesistere sviluppo economico ed ecosostenibilità. Tutta l’area ex Falck è stata acquistata da un privato, il gruppo Bizzi, che nel 2013 ha ceduto gratuitamente al Comune di Sesto 230 mila mq per costruire il maxi ospedale e che, sempre gratis, si è impegnato a bonificare il sito. Terminata la bonifica, il Comune cederà l’area in proprietà alla Regione che avrà il compito di costruire La Città della Salute e della Ricerca. Bonificare, cioè recuperare il territorio per restituirlo in tutta sicurezza agli abitanti, è un impegno gravoso, infatti il costo previsto è di 38 milioni di euro solo per l’area dove sorgerà l’ospedale, ma è fondamentale perché nel territorio che ha ospitato per quasi 90 anni attività siderurgiche sono stati rinvenuti idrocarburi, piombo, rame, cadmio, zinco, arsenico, amianto. Le operazioni di bonifica sono state assegnate dal gruppo Bizzi a società specializzate. I terreni prelevati dalle aree ex Falck saranno trasportati con camion speciali in luoghi dove verranno smaltiti o purificati separando le scorie dannose dalla terra che tornerà ripulita al luogo originario. Il cantiere è aperto da un anno e mezzo e ad oggi è stato bonificato il 70% del territorio che verrà consegnato alla Regione entro primavera del prossimo anno. Nel contempo è partita la pre-bonifica dei terreni circostanti la futura cittadella sanitaria, su cui sorgerà un nuovo quartiere. Controllerà l’andamento dei lavori una società che mette in atto protocolli di sicurezza scrupolosi servendosi di ispettori, telecamere e droni. Non solo. A quello dei privati si aggiungerà il controllo tecnico degli enti pubblici come Arpa, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, Città metropolitana, con sopralluoghi, ispezioni, analisi chimiche e valutazione dei dati, compresi quelli che garantiscono la sicurezza della falda acquifera e dell’aria. Infine, c’è un controllo da parte del Ministero dell’Ambiente. Tutto, quindi, pare procedere con rapidità, tanto da farci sperare di vedere realizzata a breve la Città della Salute, che prevede tra l’altro la costruzione, a soli 100 metri dall’ospedale, della nuova stazione ferroviaria di Sesto, da dove passeranno treni e metro.