Bresso contro l’aeroporto del Parco Nord aperto ai voli commerciali

Era la notizia bomba di luglio, ma anche sul numero di settembre di “Zona Nove” trova ampio spazio: l’aeroporto di Bresso non deve aprirsi ai voli commerciali, non deve diventare un piccolo Linate ospitando quei velivoli che, a causa della congestione del Forlanini, trovano più facile e conveniente atterrare nel Parco Nord. Della vicenda si è interessato sia il Comune di Milano, sia il Consiglio Regionale, ma la parte del leone la sta facendo il Consiglio Comunale di Bresso e Ugo Vecchiarelli, sindaco bressese preparato e battagliero sia su questo tema sia sulla questione vasca di laminazione. Due belle patate bollenti da gestire. Per capire cosa sostiene Bresso vi proponiamo il seguente documento degli amministratori comunali.

Ancora una volta facciamo sentire il nostro no all’apertura dell’aeroporto al traffico comunitario civile. Il campo volo deve rimanere una scuola per piloti e uno spazio per piccoli aerei da turismo Il probabile ampliamento è, peraltro, contenuto nel nuovo regolamento di scalo aeroportuale emanato da Enac, che è entrato in vigore il 1 luglio. Aprendo la pista al decollo e all’atterraggio dei cosiddetti aerotaxi, ossia voli commerciali con un numero indeterminato di passeggeri provenienti da ogni parte del mondo, vengono meno gli accordi sanciti nel Protocollo d’intesa del 31 luglio 2007 che, all’art. 2, escludeva opere e interventi che si potessero configurare come un potenziamento della capacità di traffico e nei fatti viene rotto l’equilibrio che con la sottoscrizione del protocollo d’intesa era stato faticosamente raggiunto. Gli intenti del protocollo erano quelli di vagliare un’eventuale ricollocazione dell’impianto aeroportuale di Bresso e di attuare nell’immediato interventi di adeguamento degli impianti e delle strutture esistenti al fine di assicurare i necessari livelli di sicurezza dell’aeroporto strettamente connessi e funzionali al traffico in essere. La violazione degli accordi, con l’apertura dello scalo di Bresso ai voli commerciali, desta notevole preoccupazione per noi amministratori di Bresso, per gli amministratori degli altri Comuni interessati e per i cittadini tutti, soprattutto per la presenza di una pista di atterraggio di dimensioni ridotte e per la mancanza di un sistema di sicurezza e antincendio non adatto a voli di dimensioni elevate. L’aeroporto è inoltre collocato in una posizione strategica: interamente inserito Parco Nord, che abbraccia Bresso su tre lati, confina a est con il sito demaniale che ospita provvisoriamente un centro di accoglienza dei migranti gestito dalla Cri. Il 24 giugno, con una lettera ai soggetti coinvolti, abbiamo chiesto l’immediata convocazione di un tavolo per giungere a una soluzione condivisa che rispetti il protocollo d’intesa del 31 luglio 2007. Lo scorso 11 luglio, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità un odg di ferma opposizione al nuovo regolamento Enac e ha chiestoe il pieno rispetto del protocollo di intesa, affinché il campo volo “rimanga una scuola per piloti e uno spazio per piccoli aerei da turismo!”.