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Bussero: protesta per i compiti delle vacanze

Il 29 settembre si terrà a Monza, presso il Liceo Zucchi, un incontro dedicato agli insegnanti, dal titolo “Cultura classica greca e latina. Persistenza e significati”. Per partecipare bisogna compilare la scheda di iscrizione (http://www3.unisi.it/ricerca/ centri/cisaca/nuovo/associazione/index.html) e inviarla alla dott.ssa Francesca Marzari (marzari@ unisi.it) entro il 22 settembre. Gli incontri sono organizzati dal Centro Antropologia e Mondo Antico dell’Università di Siena e dall’Associazione Antropologia e Mondo Antico (Ama), sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione. Nato nel 1986, l’Ama promuove la collaborazione scientifica fra classicisti, storici, antropologi, semiologi e studiosi di teoria della cultura. Si tratta di un gruppo ormai ben consolidato, dalla cui collaborazione sono nati innumerevoli convegni, laboratori, seminari, che hanno reso il “Centro Ama” noto in Europa e negli Stati Uniti. Temi privilegiati di ricerca sono: Studio del mito come categoria narrativa fondamentale della cultura; Vita quotidiana; Rapporto uomo/animale; Le forme dell’identità; Iconografia e iconologia in prospettiva antropologica; Storia della Fortuna della cultura classica; Una didattica “sostenibile” delle lingue classiche.0 Info: eventi@palumboeditore.it – 091588850, 3312306049. La partecipazione è gratuita ed è previsto l’esonero per gli insegnanti presenti come da circolare ministerialeDi solito alla fine dell’anno scolastico gli insegnanti assegnano dei compiti che i bambini dovrebbero svolgere durante le vacanze. Non sempre i compiti sono obbligatori, anzi, normalmente vengono indicati come facoltativi. È giusto che ai bambini vengano assegnati dei compiti per le vacanze? Alcuni genitori della ex IIIA della scuola di via Da Bus-sero hanno protestato a giugno scorso, per l’assegnazione di tali compiti. Secondo questi genitori a otto o nove anni i bambini hanno il diritto di fare le loro vacanze senza obblighi e senza pensieri. Per questo si sono riuniti e hanno deciso di non far fare i compiti delle vacanze ai loro bambini. Il 21 luglio “Repubblica” ha dedicato abbondante spazio a questa iniziativa, ma a quanto pare, a differenza di ciò che veniva scritto, non si trattava della decisione della maggioranza dei genitori, bensì di qualcuno. Il consiglio direttivo dell’Associa-zione Genitori della Scuola ha dichiarato di non essere al corrente di questa decisione. La protesta quindi non è stata condivisa da tutti i genitori. Anzi, la maggioranza dei genitori della classe ha espresso il proprio disappunto sottoscrivendo una lettera consegnata in Presidenza. Anche altri genitori della scuola si sono schierati dalla parte degli insegnanti con i quali hanno sempre mantenuto buoni rapporti. Gli insegnanti, da parte loro, specificano che i compiti per le vacanze sono facoltativi, ma nello stesso tempo sono importanti poiché l’interruzione per le vacanze estive dura tre mesi ed è importante sensibilizzare i bambini sulla gestione personale del proprio metodo di studio, anche lontano dall’ambiente scolastico.

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