La metropolitana M1 sarà prolungata fino a Monza-Bettola

Ainizio agosto La Giunta Sala ha approvato la variante di progetto per il prolungamento della linea metropolitana M1 fino a Monza-Bettola, da Sesto FS, che prevede un finanziamento di oltre 23 milioni e 300mila euro per la realizzazione di opere per il contenimento della falda, la bonifica e maggiori costi per espropri. La variante sarà finanziata con 18 milioni di euro provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – per cui è stato avviato l’iter di approvazione del Cipe – più 3 milioni e 500mila euro suddivisi tra Comune di Milano e Regione Lombardia e 1 milione e 600mila euro suddivisi tra i comuni di Monza e Sesto, per un totale di circa 23 milioni di euro: stanziamenti che si aggiungono ai 120 milioni di euro per il completamento della tratta e che sono già stati finanziati. “È fondamentale – dichiara l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli – portare la M1 verso il bacino di Monza e della Brianza. Più trasporto pubblico significa minore congestione nelle città e meno inquinamento”. I lavori di prolungamento della metrò rossa sono fermi da alcuni mesi a causa del fallimento dell’impresa che operava sul cantiere. Grazie all’approvazione della variante e al suo finanziamento potranno riprendere entro fine anno. In metrò già alle 5.30 del mattino Intanto si cerca anche di migliorare il servizi dei trasporti pubblici esistenti. Metropolitane aperte mezz’ora prima alla mattina (alle 5.30 invece che alle 6/6.20) per consentire ai milanesi di andare a lavorare in orario. È il piano che stanno studiando Comune e Atm. “Ho chiesto al presidente di Atm, Bruno Rota, di valutare rapidamente la possibilità di anticipare di almeno 30 minuti l’apertura della metropolitana la mattina – dice il sindaco Beppe Sala su Facebook – capisco che ci possano essere problemi organizzativi, di manutenzione e di sincronizzazione delle corse, ma penso soprattutto ai tanti che sono costretti ad alzarsi presto la mattina per andare a lavorare. Se possiamo dar loro una mano lo faremo”. Era stato il presidente di Atm, Bruno Rota, durante un dibattito, a dire che “a Milano c’è bisogno di far partire le metropolitane un po’ prima la mattina per soddisfare le esigenze di chi va a lavorare”, precisando che questa è la priorità rispetto al prolungamento notturno degli orari nei weekend sul modello londinese. “Noi – ha spiegato Rota – dobbiamo riuscire a migliorare le frequenze e i passaggi nelle ore in cui c’è il massimo del carico. Una volta fatto questo, si potrà pensare di andare incontro alle esigenze del popolo della notte”.