GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Sogni di mezza estate all’Isola

Sogni di mezza estate all’Isola

Chiuse finalmente le cento vetrine nuove dell’Isola. Chiusi i negozi. Chiusi i bar, i pub, le osterie, le birrerie, i fast food, i food and wine… Chiusi. Solo sole e silenzio sulle cose nuove e sulle cose vecchie del quartiere. In due ore si possono aprire una mezza dozzina di album fotografici che solo cinque anni fa sarebbero sembrati fantascienza. I nuovi scorci architettonici del podio con i suoi grattacieli, i boschi verticali di Boeri, la Casa della Memoria. Oppure le immagini anticipatrici del nuovo parco oramai alle porte. Oppure la seconda pelle dipinta dai writers su muri e porte in tutte le vie e le piazze del quartiere trasformandolo così in una nuova specie di animale metropolitano. Oppure i balconi, ce n’è di incredibili, finalmente visibili con calma nella grande luce del solleone. Oppure i tappeti di luce psichedelica nel grande salone del Pavillon visitato solo da ragazzi che si affacciano sorridenti e ignari, come la loro età richiede, a quello alle prime anticipazioni del loro futuro sempre più in bilico tra reale e virtuale… Non dimentichiamo però l’altro album fotografico, anch’esso impensabile cinque anni fa, in pieno svolgimento a un chilometro da questo catino luminoso di ferragosto. Quello delle centinaia di migranti che, davanti alla Stazione Centrale, passano la loro giornata spostandosi con l’ombra di alberi e cose, in attesa di rientrare al Centro di Accoglienza di via Sammartini. (foto di Roberto Lana)

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