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Al Teatro della Cooperativa una stagione in bici

Al Teatro della Cooperativa una stagione in bici

Alla bicicletta, il mezzo di locomozione più piacevole, ecologico e salutare a cui si augura di poter vincere il Nobel per la pace a Oslo, è dedicato quest’anno il cartellone del Teatro della Cooperativa. Molte grandi città quali Parigi, Londra, Zurigo, Copenhaghen, Adelaide, Seoul e Città del Messico hanno una politica lungimirante a favore delle due ruote il cui noleggio è gratuito. E non parliamo poi di Berlino dove si sta ultimando un condominio progettato ad hoc per i ciclisti i quali, grazie a speciali ascensori, potranno senza mai scendere di sella raggiungere il salotto di casa e il giardino creato sul terrazzo comune. Notevole il fatto che i 42 appartamenti siano già stati tutti venduti! Malgrado l’aumento del bike sharing e di alcune (poche) piste ciclabili, Milano non si dimostra molto amica della bici quindi Renato Sarti, ciclista ante litteram, ha voluto dare visibilità al problema dedicando proprio alla bicicletta la nuova stagione teatrale 2016-2017 del Teatro della Cooperativa con un cartellone “a misura d’uomo e di pedale contro il logorio della vita moderna”. Protagonisti della scena sono anche quest’anno giovani attori e registi bravissimi che puntano lo sguardo sulle tante problematiche del nostro tempo con ironia mai banale suscitando aperte risate e qualche amara riflessione. Potremo però ancora rivedere alcuni intramontabili “cavalli di battaglia” della produzione Teatro della Cooperativa e attori del calibro di Giulia Lazzarini, Bebo Storti, Elio De Capitani, Debora Villa insieme a tantissimi altri artisti. Continuerà la collaborazione con altre realtà teatrali milanesi come l’Elfo, il Parenti, il Piccolo, il Carcano, il Filodrammatici, il Teatro Ringhiera, la Manifattura K. e Puntozero del Carcere Beccaria. La stagione inizia all’insegna del sorriso con “Guida estrema di puericultura ovvero Sfasciare il bambino non vuol dire farlo a pezzi”, uno sproloquio divertente e un po’ folle di una puericultrice interpretata da Alex Cendron che si prodiga in consigli improbabili alle neo mamme. Il monologo, con la regia di Renato Sarti, sarà in cartellone dal 4 al 16 ottobre mentre dal 18 al 23 dello stesso mese Antonello Taurino, “docente precario di giorno, attore precario di sera”, ci racconterà come sia difficile oggi per un prof sopravvivere nella “Buona Scuola”. Questo “viaggio tragicomico tra i paradossi della scuola di ieri e della Buona Scuola di oggi, forse la peggiore riforma mai varata nella storia repubblicana, tra antiche rigidità burocratiche e nuove follie kafkiane” susciterà nel pubblico tante risate ma anche tante incazzature. Si riderà anche con “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore”, in scena dal 4 al 20 novembre, un testo che Renato Sarti ha molto liberamente tratto dal “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare reinventando in modo divertente la storia trasferita ai nostri giorni. Protagonisti infatti 5 donne, dipendenti di un’impresa di pulizia più El Cumenda, proprietario della stessa, che cercano di mettere in scena la tragedia skakespeariana provocando nel pubblico, invece che lacrime e commozione, grande ilarità. Un inizio travolgente che apre le porte a una programmazione annuale ricca e variegata di cui avremo modo di parlare nei prossimi mesi. Ora tutti a teatro e chi ci va in bicicletta sarà premiato. Come? Per avere la risposta e le informazioni su eventi, costo dei biglietti e abbonamenti, anche quest’anno allettanti, telefonare a 02 6420761 o consultare info@teatrodellacooperativa.it.

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