Parola di origine spagnola nata per ben altri motivi, ha assunto di recente il significato di “ambiente movimentato” legato prettamente alla vita notturna giovanile dei grandi centri urbani. A Milano la “movida” è rimasta per anni circoscritta al quartiere di Porta Genova dove i locali hanno goduto della situazione con guadagni spesso astronomici. Da qualche tempo sono entrate in competizione i quartieri dell’Isola e dell’Arco della Pace che stanno diventando i nuovi punti di riferimento della “movida” milanese. Purtroppo, quale che sia l’area interessata, la costante è il costo elevato delle consumazioni. Sono quindi nati dei punti di “movida low cost” che sfruttano aree pubbliche ove i giovani e/o, spesso, comunità straniere si recano a movimentare a costo quasi nullo le serate del fine settimana. Nella nostra zona gli spazi utilizzati a questo scopo sono normalmente due: il campo di Via Racconigi (foto 1) e la sommità della Collina dei Ciliegi (foto 2). E qui nasce il problema. Essendo aree ignorate dal controllo municipale, non valgono le regole comunali con lo stop alla musica alle 24 o la vendita oltre certi orari di bevande alcooliche, lattine e liquidi in vetro. Qui tutto è lasciato alla personale gestione dei partecipanti, con conseguenze spiacevoli, facili ad immaginare, visto i resoconti degli abitanti che ci hanno segnalato il problema. Sarà il caso che la nuova Municipalità entri nel merito del problema al più presto cercando di porre delle regole affinchè i disagi attuali vengano, in futuro, minimizzati.

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