GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Via l’acidità con i rimedi naturali

Mi è capitato spesso di osservare nel mio lavoro, come le persone, il cui disturbo principale fosse la pesantezza e l’acidità di stomaco, si lamentassero anche di momenti sgradevoli, appartenenti al passato, vissuti durante il ritrovo a tavola, con problemi esposti a pranzo oppure vere e proprie discussioni a cena. Pertanto ogni qualvolta si presentava nella vita quotidiana una situazione che richiedeva uno scontro o un conflitto, lo “stomaco si faceva sentire”. Infatti i disturbi digestivi, cosi come le patologie infiammatorie dell’apparato digerente, sono tra le prime malattie cui è stata riconosciuta una eziologia psicosomatica. Gli esperimenti di laboratorio accertano ormai una netta correlazione fra “stress” e lesioni gastriche. Lo stomaco è dunque uno degli organi più sensibili alle sollecitazioni di tipo emotivo. Analizzando le sue funzioni si comprende bene la ragione per cui questo organo è cosi esposto alle somatizzazioni: esso è “la fucina dentro la quale si digerisce il mondo”. È indebolito dalle fasi di passaggio della vita durante le quali viene minata la nostra capacità di trasformare e di trasformarci. Il mal di stomaco, l’acidità, la dispepsia sono sempre esiti somatici in risposta a un rapporto difficile con l’ambiente che risulta conflittuale, tortuoso, frustrante. L’acido cloridrico è un fuoco che ha come scopo l’elaborazione di ciò che introduciamo… anche di “rospi da ingoiare”! Quando è in eccesso e attacca le mucose significa che siamo di fronte a una mancata direzione esterna dell’energia trasformatrice, che si autocensura. Mentre ogni volta che ascoltiamo le nostre intuizioni o desideri e ci parliamo con parole dolci fidandoci di noi, alleggeriamo lo stomaco. Ritrovare la leggerezza e il nostro potere creativo aiuta più di ogni farmaco. Le erbe rivolte a risolvere l’infiammazione gastrica sono: l’Altea e la Liquirizia, poiché ricche di tannini, flavonoidi e amidi dall’effetto idratante e rigenerativo. L’altea contiene mucillagini che formano un gel protettivo, mentre la liquirizia riequilibra la secrezione acida. Anche il Finocchio e il Fico hanno effetti calmanti e antispasmodici regolando la motilità gastrica ed il senso di gonfiore. Vi è poi il problema opposto, dove il fuoco viene spento con il risultato di digerire male, sviluppando gas e nausee poiché il cibo rimane a lungo nello stomaco. A questo proposito Zenzero e Cumino sono i rimedi ideali per le loro proprietà anticarminative e antifermentative, capaci di contrastare le bolle gassose e di velocizzare lo svuotamento gastrico. Una tazza di infuso di zenzero e cumino a fine pasto aiuta la corretta digestione. L’Angelica invece, insieme all’Aloe, è un ottimo rimedio per i dolori crampiformi da ulcera, in quanto spasmolitica e sedativa e risulta efficacissima sempre insieme all’aloe che ha un potere cicatrizzante. Ovviamente l’alimentazione è estremamente importante per ristabilire un quadro di miglioramento, cercando di eliminare gli alimenti acidi e infiammanti come le spezie, salumi e alcolici in caso di iperacidità, e aiutando in caso di dispepsia con alimenti che non fermentino troppo. Ma come sostengo da sempre, ogni individuo ha necessità di un analisi globale che riporti su più piani il giusto equilibrio del suo stato mente/corpo.

Paola Chilò, Naturopata esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomaticoPer informazioni o appuntamenti: Tel. 3396055882 – Studio Naturopatia in Via Terruggia 1, 20162 Milano – e-mail naturopaki@gmail.com.

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