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Che cosa fare per rivitalizzare l’intestino

L’intestino ha una funzione essenziale per il benessere di tutto l’organismo. La sua forma particolare ricorda in modo inequivocabile un’altra parte del corpo fondamentale per la vita: il cervello. Non a caso in questi ultimi anni la medicina naturale ha ormai consolidato l’ipotesi che l’intestino possa essere considerato un nostro “secondo cervello”, sia per la sua stretta connessione con il sistema nervoso autonomo, sia per l’estrema risonanza con il vissuto quotidiano. Pertanto la sua buona funzionalità è strettamente connessa ad un’adeguata risposta psicofisica in relazione agli eventi esterni e all’ambiente circostante. L’attività principale è quella di terminare il processo digestivo iniziato nello stomaco, e per questo in ogni tratto specifico risiedono più di 400 specie di microrganismi diversi che nel loro insieme costituiscono la flora batterica. Si tratta sia di batteri anaerobici (bifidobatteri), situati principalmente nel colon, sia di batteri aerobici (lattobacilli), concentrati maggiormente nell’intestino tenue; oltre a ciò sono presenti miceti e microbi vari. Nel suo complesso questa “flotta batterica” garantisce necessariamente l’integrità delle mucose svolgendo un effetto barriera con un’azione antibatterica patogena. Quando questa flora batterica buona è in equilibrio e in salute, si parla di eubiosi, al contrario quando è sbilanciata si parla di disbiosi, che è causata da tantissimi fattori: l’alimentazione, lo stress, le infezioni, l’uso di determinati farmaci, l’età. Per rivitalizzare l’intestino e quindi mantenere uno stato di eubiosi è in primo luogo necessaria un’adeguata depurazione introducendo alimenti che non infiammino le mucose. Sarebbe opportuno stabilire un giorno alla settimana nel quale vengano assunte solo zuppe “salva intestino”. Eccone alcuni esempi. Come colazione, per favorire il naturale svuotamento, è utile la crema di quinoa che si prepara cosi: lavare bene 40 gr. di quinoa e lasciarla in ammollo per 15 minuti, scolarla, metterla in una casseruola e coprirla con acqua, lasciandola cuocere per 25 minuti. Condirla con un cucchiaino di burro di mandorle completando con una mela. A seguire per pranzo e cena altre due zuppe, una a base di zucca: cuocere in poca acqua 250 gr. di zucca dolce, frullarla con qualche suo seme, unire del timo, un filo di olio e un po’ di curcuma, completare con una galletta di riso. L’altra zuppa è a base di broccoli: cuocere al vapore 200 gr. di broccoli, frullarli con una piccola patata lessata, mettere il mix in una casseruola e far scaldare con un filo di olio, unire qualche seme di girasole. Questa giornata dedicata alla depurazione aiuta molto ma non è sufficiente al ripristino dell’eubiosi. Per questo vanno aggiunti i fermenti lattici adeguati relativi a ciascuna problematica individuale con altresì una moderata attività fisica per sostenere la motilità intestinale. Ricordiamoci però che tutto ha inizio nella nostra quotidianità, da come ci alimentiamo a come affrontiamo i doveri o i sensi di colpa. Tutti i “brutti pensieri” che cerchiamo di rimuovere, non spariscono… ma si spostano ad un altro livello, acidificando l’intestino e alterando così la flora intestinale che in realtà è il principale guardiano e custode del nostro benessere.

Paola Chilò, Naturopata esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomaticoPer informazioni o appuntamenti: Tel. 3396055882 – Studio Naturopatia in Via Terruggia 1, 20162 Milano – e-mail naturopaki@gmail.com.

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