Inquinamento atmosferico: cambierà mai qualcosa?

Milano è una città inquinata, non ci piove, nonostante l’annuale ricerca del “Sole24Ore” abbia posto Milano quale seconda città più vivibile d’Italia dopo Bolzano! Certo, non posso dimenticare che la nostra città si trova in una posizione geografica penalizzante, considerato che la pianura padana favorisce in modo particolare la congestione di sostanze inquinanti ma sono troppi gli anni durante i quali gli interventi contro l’inquinamento hanno dato risultati miserrimi. Personalmente ritengo che il solo intervento sul traffico e sugli impianti di riscaldamento siano soluzioni tampone che confidano sul solo arrivo di pioggia e vento. Non posso dimenticare che la Pianura Padana – e quindi Milano – hanno i tassi di mortalità da inquinamento atmosferico più alti d’ Europa e, dicono i dati Oms, Milano è la città italiana con più decessi per tali cause. Onestamente non ho soluzioni in tasca ma mi rifiuto di pensare che il futuro dei nostri figli e nipoti possa girare sempre intorno al gasolio sì o no, all’“Area C”, ai diesel 3, ai pellet sì o no, alla riduzione dei concimi agricoli azotati. Ricordo che i primi interventi comunali risalgono al 1989 (sindaco Pillitteri) – quindi 28 anni fa – ma mi cadono le braccia quando mi affaccio al balcone di casa e mi scontro con la realtà documentata dalla foto in alto. Allora aspetto una giornata di “favonio” (fohen), il vento caldo e secco che arriva dal Nord, fotografo la Milano che vorrei (vedi foto in basso) e continuo a sperare ripetendomi che la salute è un bene prioritario per tutti. Che altro mi resta?