L’Amministrazione Comunale il 20 gennaio ha siglato un Accordo – che non prevede alcun costo – con l’Università Bicocca per ridefinire le tariffe dei servizi a domanda individuale e i tributi comunali, rimodulando gli scaglioni di reddito, al fine di garantire sempre più un welfare di qualità, con maggiore equità. Con questo Accordo, che rappresenta anche l’avvio di un percorso virtuoso tra le Istituzioni cittadine su temi di rilevante interesse pubblico, ricercatori universitari e dirigenti comunali lavoreranno insieme fino a metà 2018, con un utile trasferimento di competenze scientifiche al territorio. L’impegno riguarderà in primis i servizi erogati dalle Direzioni Educazione – come refezione scolastica, asili nido, scuole materne, pre e post scuola – e Politiche Sociali. Basti pensare al sostegno al reddito, sostegno educativo, assistenziale a domicilio, accoglienza in centri, in strutture diurne, in strutture residenziali. Contemporaneamente, per far fronte ai furbetti che possono sempre essere in agguato, si punterà a sviluppare meccanismi di controllo più efficaci sulle dichiarazioni Isee e, d’altro canto, si provvederà anche a fare informazione perchè un maggior numero di cittadini utilizzi l’Isee per poter usufruire della svariate agevolazioni previste. Il percorso di ricerca sarà progressivo e, in base ai risultati, verrà formulata una proposta su cui si svilupperà il dibattito in Consiglio Comunale. Il lavoro inizierà con la mappatura dei servizi, l’analisi dei costi e della loro copertura in base all’attuale contribuzione a carico dell’utente e la valutazione del sistema tariffario vigente. Successivamente verrà stimato l’impatto derivante dall’introduzione di tariffe legate in modo più equo ed esteso all’Isee, in un quadro integrato su tutto il sistema dei servizi comunali. Poi sarà la volta dell’elaborazione delle proposte del nuovo sistema delle tariffe e del successivo monitoraggio dell’impatto sui costi, sull’efficienza e sulle entrate. Il tutto sarà affiancato dal controllo delle dichiarazioni Isee presentate dagli utenti. Infine sarà valutata la possibilità di incrementare la soglia di esenzione dell’addizionale comunale (Irpef) e di ridurre il carico fiscale a beneficio delle attività commerciali e produttive.