GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Da via Bauer a via Arganini

Da via Bauer a via Arganini

Continua il viaggio di “Zona Nove” alla scoperta dei personaggi e dei luoghi che danno il nome alle strade e alle piazze dei nostri quartieri. Dopo aver “conosciuto” Luigi Ornato, a cui è intitolata la via principale di Niguarda, decidiamo di spostarci verso i quartieri di Bicocca e Prato. La prima via che incrociamo è dedicata Riccardo Bauer (vedi foto), un personaggio cui vale la pena dedicare qualche riga. Nato a Milano il giorno dell’Epifania del 1896, si laurea alla Bocconi e parte volontario nella Prima Guerra Mondiale. Al rientro, diventa prima segretario e poi direttore del Museo sociale della Società Umanitaria, da cui viene rimosso dai fascisti nel 1924. Inizia a collaborare con due storici antifascisti come Piero Gobetti e Ferruccio Parri divenendo sempre più inviso al regime, che lo arresta e lo invia al confino. Torna libero nel 1928 e aderisce al movimento Giustizia e Libertà, per poi essere di nuovo arrestato e condannato nel 1931. Nel 1939 viene scarcerato e inviato al confino a Ventotene, da cui viene liberato nel 1943. Diventa membro del Partito d’Azione ed è tra i principali organizzatori della Resistenza. Terminata la guerra, è presidente della Società Umanitaria ed entra nel consiglio di amministrazione della Triennale. Muore a Milano nel 1982. Dopo questo pezzo di storia del ‘900, proseguiamo il nostro viaggio: da via Bauer giriamo a sinistra per imboccare via Marmolada, dedicata all’imponente gruppo montuoso delle Alpi orientali, tra il Piave e l’Adige, che comprende numerose cime oltre i 3mila metri, tra cui la più famosa è proprio quella che dà il nome alla catena. È chiamata anche la “regina delle Dolomiti” e il suo nome deriva dal latino marmor, ovvero marmo, con l’estensione del suffisso -ata quale definizione della roccia, variegata come il marmo. Continuiamo e, dopo aver incrociato piazza Gran Paradiso, dedicata anch’essa a una montagna, posta però sul versante occidentale della Alpi, in Valle d’Aosta, arriviamo in via Gerolamo Arganini. Chi era costui? Architetto neoclassico nato nel 1764 a Valganna, nel varesotto, è conosciuto soprattutto per aver progettato, a Milano, la Sala d’oro di Palazzo Spinola (oggi sede della Società del giardino) e Palazzo Borromeo D’Adda, in via Manzoni. Muore nella nostra città nel 1839. Una volta percorsa via Arganini, si arriva all’incrocio, regolato da un semaforo, con viale Giovanni Suzzani. Girando a sinistra si arriva al quartiere Bicocca, mettendo la freccia a destra, invece, ci imbatteremo in Pratocentenaro. Il viaggio continua sul numero di aprile…

Informazioni tratte da “Le strade di Milano”, a cura di Valentino De Carlo e Guido Lopez (1991, Periodici locali Newton) e Wikipedia.

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