Niguarda: mille firme per la manutenzione dei marciapiedi

Domenica 26 febbraio presso il Circolo Rigoldi di via Hermada, durante un incontro aperto alla cittadinanza, si è parlato di barriere architettoniche con Lisa Noja, nuova delegata del sindaco alle politiche per l’accessibilità, e Marco Granelli, assessore a mobilità e ambiente. A tal proposito abbiamo incontrato il “nostro” Giovanni Poletti, promotore di una lettera aperta sul problema. “Abbiamo raccolto mille firme”, esordisce Poletti, “per richiedere la giusta manutenzione per i marciapiedi del nostro quartiere. È un’iniziativa popolare che ha riscontrato tanti consensi poiché la gente è davvero stanca della mancanza di attenzione e di inciviltà”.
Che cosa si richiede in particolare?
“L’appello è rivolto al Comune, alle forze dell’ordine e a tutti i cittadini per esortarli a usare il buon senso. Il problema dovrebbe sensibilizzare chiunque ed entrare a far parte della nostra cultura. Nel nostro quartiere è divenuto pericoloso camminare sui marciapiedi, soprattutto per le persone anziane e i disabili in carrozzella. Non si contano più le macchine parcheggiate sopra, le buche, la sporcizia. La sicurezza non è certo garantita, le persone anziane camminano col timore di cadere a causa della pavimentazione spesso dissestata. Vi sono marciapiedi senza scivoli, a volte anche i pali della luce piantati in mezzo creano difficoltà. Il pericolo aumenta ancor di più in autunno e in inverno per le eccessive foglie oppure per la neve o il ghiaccio”.
Dove sono state raccolte le firme?
“In giro per Niguarda, presso il Centro Culturale della Cooperativa e presso la Parrocchia di San Martino. A tal proposito ringrazio per la collaborazione Maria Piera Bremmi, il parroco don Angelo e il Movimento Cooperativo Niguardese”. Ricordiamo che l’accessibilità in Italia si fonda sulla Costituzione, ma la normativa che disciplina l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici.