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Rivoluzione nel trasporto pubblico: tante migliorie. Ma si aspettano risposte per alcuni nostri quartieri

Rivoluzione nel trasporto pubblico: tante migliorie. Ma si aspettano risposte per alcuni nostri quartieri

Tpl, trasporto pubblico locale: cos’è e come viene normato, gestito e finanziato? Perché se non si comprende tutto ciò che sta dietro a un tram, un bus o una metropolitana è difficile capire perché alcune modifiche paiono andare a soddisfare le esigenze degli utenti e altre invece creano disagi o insoddisfazioni. Abbiamo chiesto aiuto a Marco Granelli, assessore Trasporti e Mobilità al Comune di Milano, che ci ha messo a disposizione un bel po’ di materiale. Il trasporto pubblico di Milano è governato dal Comune e gestito da Atm tramite un contratto di servizio Pds che ogni anno definisce il programma di esercizio (Pde). Il Pds e il Pde del 2016 e del 2017 prevedono un servizio per il Comune di Milano e 32 Comuni della prima cerchia, misurato in 142 milioni di vetture/km (unità di misura dei contratti del trasporto pubblico locale, con cui si misurano le linee con lunghezza percorsa e numero di autobus). Le spese previste per il 2017 per gestire il contratto di servizio sono 736 milioni. Le entrate necessarie per il servizio sono così ripartite: 275,5 milioni da Stato e Regione (37,4%); 426 da biglietti e abbonamenti (57,9%); 5 dai 32 Comuni dell’area urbana (0,7%); 29,5 dal Comune di Milano (4%). Il metro 5 è gestito attraverso un altro contratto di gestione che ha per il Comune di Milano un costo per il 2017 di 89 milioni. Complessivamente Milano per far funzionare il servizio di trasporto pubblico cittadino nel 2017 spende 118,5 milioni compreso il canone per la M5. Quindi le modifiche che vengono di volta in volta introdotte devono rispondere all’esigenza di fare quadrare i conti, ottimizzando i costi ovvero riducendo gli sprechi e le sovrapposizioni di linee. Quest’anno però le novità introdotte contengono anche una componente politica: il programma di esercizio di trasporto pubblico 2017 affidato dal Comune ad Atm, introduce una serie di modifiche, in attuazione di quanto anticipato dal sindaco Sala il 12 dicembre 2016, durante la presentazione delle linee guida del suo mandato elettorale “Fare Milano”, per migliorare il servizio in periferia, sia con il collegamento centro-periferia sia con il collegamento fra i quartieri, e per migliorare la velocità di alcune linee tranviarie di collegamento periferia-centro e quindi complessivamente promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico. Detto ciò, come anticipato sul nostro giornale on-line (zonanove.com) a inizio febbraio, il Municipio 9 è interessato da una serie di novità, al pari di tutti gli altri Municipi.Come e quando diverranno operative? Tutte le proposte sono state presentate in Commissione consiliare comunale il 1 e 14 febbraio e in Consulta dei Municipi il 15 febbraio. Alcune di esse sono già entrate in vigore il 9 gennaio, altre il 18 febbraio e altre ancora in marzo. Per quanto riguarda le proposte per il potenziamento delle linee nei quartieri, esse avranno un percorso di raccolta di osservazioni di 30 giorni e poi nei successivi 30 giorni elaborate e decise dall’Assessorato e direzione Mobilità e Ambiente in collaborazione con i Municipi e con Atm e inserite nel programma di esercizio del trasporto pubblico 2017 attraverso il Comitato tecnico Tpl Comune di Milano – Atm. Le azioni relative alle modifiche delle linee di autobus dei quartieri andranno quindi in esercizio tra settembre e dicembre.

VARIAZIONI DEL TRASPORTO PUBBLICO NEL MUNICIPIO 9
• Linea 35 (quartiere Bovisasca, nuova linea M1Molino Dorino-Cascina Merlata- Stephenson-Porretta/parco Certosa-Bovisasca- M3 Affori Fn): potenziato il collegamento tra il quartiere Bovisasca e M3 Affori FN, oggi realizzato dalla 41, però poco frequente e con un percorso più lungo;
• Linea 70 (quartieri Bruzzano, Affori, Dergano, Maciachini, prolungamento: Bruzzano-Affor-Dergano-M3): prolungamento in Farini-Cenisio/Monumentale, meglio collegando i quartieri con Asl servizi commerciali, M5 e M2; • Linea 82 (quartiere Bovisa, prolungamento da Maciachini a Zara/Marche): collegamento diretto con Maciachini M5 e interscambio con la linea 60;
• Tram 4: mantiene attuale percorso Niguarda (Parco Nord)-Castello, preferenziamento semaforico, con preferenza agli incroci semaforizzati rispetto al traffico privato con aumento della velocità e regolarità; ristrutturazione delle fermate con adeguamento dell’accessibilità;
• tram 31: mantiene attuale percorso Cinisello Balsamo-Bignami-BicoccaM5, preferenziamento semaforico, con preferenza agli incroci semaforizzati rispetto al traffico privato con aumento della velocità e regolarità; ristrutturazione delle fermate con adeguamento dell’accessibilità;
• Metrotranvia Maciachini M3-Desio- Seregno: 233 milioni per infrastrutture e tram, suddivisi tra Governo, Regione, Città metropolitana e Comuni; inizio lavori 2017, esercizio 2020;
• Metrotranvia Comasina M3-Limbiate: individuazione di risorse e progettazione;
• M5: da Bignami a Monza città e Monza H S. Gerardo: 8 km., 10 fermate; nel Patto per Milano i 16 milioni per il progetto che ha un costo complessivo di 1.500 milioni: obiettivo inizio lavori prima tratta Milano Bignami- Monza città nel 2020;
• Metrotranvia Nord: Certosa FS-M2 Cascina Gobba. Attualmente tram 7 tra Zara M5-Bicocca Università M5- Precotto M1- via Anassagora. Prolungamento via Anassagora-Q.re Adriano (esercizio 2021), con 7,5 milioni nel progetto periferie del Governo e 7,5 milioni del Comune di Milano, prolungamento Q.re Adriano- M2 Cascina Gobba (esercizio 2024) finanziato per la progettazione dal Patto per Milano con 1,5 milioni di euro.

VARIAZIONI NEL SISTEMA DEI PARCHEGGI NEL MUNICIPIO 9
• Obiettivo: diminuzione dell’ingresso di automobili in città: parcheggi di interscambio ai confini del Comune; 1.050 nuovi posti auto utilizzabili progressivamente entro inizio 2019.
• Maciachini via Bovio (600 mt da Maciachini M3): 221 auto e 52 moto; in corso pubblicazione della gara per l’affidamento della gestione; prevista apertura autunno 2017;
• Affori M3/FN: in fase di realizzazione nuovo parcheggio di interscambio tra le opere a scomputo oneri per circa 220 nuovi posti auto; conclusione lavori e attivazione 2019.
• Obiettivo: diminuire l’utilizzo di spazio stradale per il parcheggio nelle zone periferiche tutelando i residenti con l’utilizzo del parcheggio a pagamento (strisce blu);
• Nuove aree di parcheggio a pagamento con strisce blu a tutela dei residenti e aumento del controllo con gli ausiliari della sosta. Per tutelare i residenti sono previste nuove zone di tracciatura di strisce blu con parcheggio a pagamento tranne per i residenti.
• Ambito 42: Maciachini-Dergano-Affori- Comasina: tracciatura ampliamento Bruzzano nord (vie Baltea, Riparia, Oroboni), tracciatura marzo 2017;
• Ambito 43: Stazione Centrale: tracciatura zona Sammartini-Greco; tracciatura prevista per giugno-agosto 2017.

Tutto bene? Non proprio. Permangono sul tavolo diverse questioni già segnalate con forza dall’allora Consiglio di Zona 9 nel corso del 2015: capolinea 31 senza senso, linea 7 con percorso ridotto soprattutto dopo le ore 20 e nei festivi, insufficiente copertura del servizio nella parte bassa di via Murat e a Niguarda senza dimenticare la cronica assenza di un mezzo pubblico che colleghi sia il Pronto Soccorso che il Blocco Nord dell’Ospedale di Niguarda. Questioni non da poco che dovranno essere seriamente affrontate.

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