XIX Zonino d’oro: al Teatro della Cooperativa una Z per i migliori del 2016

Anche quest’anno 8 nuovi Zonini d’oro hanno premiato cittadini o associazioni dei nostri quartieri. Arrivare alla diciannovesima edizione significa aver ormai creato una tradizione, e di questo, qui al giornale “Zona Nove”, siamo veramente orgogliosi. Così è con un’emozione sempre crescente che ci prepariamo per la serata, il piacere di un altro traguardo raggiunto si mescola alla paura di sbagliare qualcosa. Quest’anno però i conduttori, il nostro Andrea Bina, neo presidente dell’Associazione Amici di “Zona Nove”, e il redattore Roberto Braghiroli erano così disinvolti da sembrare del mestiere. Aiutati dalla sapiente regia di Lorenzo Meyer, hanno “messo le ali” a una serata che è scivolata via, semplice, divertente, ma ricca di emozioni. Il primo a ritirare il premio è stato il figlio del partigiano Lodovico Cesati (foto 1). Lui, classe 1922, era un po’ febbricitante e a malincuore ha dovuto rinunciare ad essere presente. Nelle parole del figlio c’era la gratitudine per un uomo che nella vita ha combattuto per ridare libertà e dignità al nostro Paese, schiacciato sotto il tallone del fascismo e del nazismo. Sul palco hanno sfilato persone che hanno lavorato e si sono impegnati nella zona. Due di loro, il signor Pino della mitica Pizzeria da Pino (foto 2), e il signor Beretta, dell’omonima e storica calzoleria di via Ornato (foto 3), rappresentano due pietre miliari del commercio di vicinato in questo spicchio di Milano. Entrambi hanno messo in piedi e fatto crescere due aziende familiari che sono un esempio di successo e di impegno. Tra i premiati anche Sandra Saita, la nostra Sandra di “Zona Franca” (foto 4). La sua figura eccezionale di volontaria che da trent’anni si occupa dei pazienti psichiatrici dell’ospedale di Niguarda ci ha costretti a fare, una volta tanto, un’eccezione alla regola che ci impone di non premiare noi stessi. Sandra d’altronde è un personaggio unico, e le parole del direttore Luigi Allori, che le ha consegnato il premio, hanno tratteggiato la sua capacità unica di conoscere e raccontare quelle vite che sarebbero destinate a rimanere invisibili, senza il suo limpido sguardo e il suo racconto delicato e affascinante. Il mondo del volontariato era rappresentato anche dal cardiochirurgo del Niguarda Stefano Marianeschi (foto 5) – che per motivi di lavoro ha inviato una propria collaboratrice per il ritiro del premio -, volontario di Mission Bambini che gira i Paesi più poveri e sfortunati del mondo per operare il cuore di piccoli pazienti e formare personale medico ed infermieristico in grado di assisterli. Un’attenzione all’arte non è mai mancata nella selezione dei premiati. Quest’anno abbiamo avuto un giovane musicista, Andrea Andreoli (foto 6), che collabora con alcune delle più celebri realtà della musica jazz, e Giovanni Nebuloni (foto 7), scrittore che spesso ambienta in Bicocca i suoi action thriller. Poteva inoltre mancare lo sport? Certo che no! I volti sorridenti e felici dei bambini e dei ragazzi della Asd Niguarda Calcio (foto 8), società che ha compiuto i suoi primi 10 anni e che ha riunito in sé le gloriose Azzurri Niguardese e Frassati Cep, sono stati la nota più fresca di una bella serata. Una piacevole scoperta è stata il gruppo A3 Apulia Project, che ha allietato la serata con un repertorio che univa in sé la storia e la tradizione di strumenti dal sapore antico, come la fisarmonica e la chitarra, e della musica popolare, con la modernità di una ricerca moderna e profonda. Una performance che ha coinvolto e divertito un pubblico attento. Graditi ospiti della serata il vicepresidente del Consilio Comunale Beatrice Uguccioni, alcuni rappresentanti del Municipio 9, il presidente Giuseppe Lardieri e l’assessora Deborah Giovanati, i consiglieri Roberto De Lorenzo (Mp) e Roberto Medolago (Pd). Anche quest’anno non è mancata la mitica balutera, che ha stabilito i vincitori della sottoscrizione a premi: 1) Smartphone: 784; 2) Macchina del caffè: 124; 3) Cordless: 378; 4) Frullatore: 851; 5) Tostiera: 586. E non sono mancati gli impegni del giornale a cercare di fare sempre di più e sempre meglio, nonostante le difficoltà che questo periodo di prolungata crisi economica causa a un giornale che vive solo della vendita degli spazi pubblicitari. Noi ci siamo, continuiamo ad esserci. Con l’impegno di sempre.