Atm: prorogato per un anno il contratto di servizio Cancellati molti tagli alle corse ma ancora non basta

Un anno ancora con Atm, in vista della messa a bando europeo del contratto e dietrofront su diversi tagli di frequenze del metro e degli autobus e tram decisi dalla Giunta Sala. È questa la notizia positiva diramata venerdì 28 aprile da Comune e Atm. Permangono però ancora criticità sulla rete nei nostri quartieri come già evidenziato su queste pagine nei mesi scorsi. Così come rimangono cancellate 10 linee notturne, scelta che continua a sollevare la protesta di molti utenti e consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione. Ma andiamo con ordine. Il contratto di servizio di Atm sarebbe scaduto il 30 aprile e dal primo maggio Milano sarebbe rimasta senza trasporto pubblico. Questa ipotesi teorica è stata evitata con la proroga di un anno ad Atm, resa necessaria in attesa di capire come procedere con la nuova assegnazione ovvero affidamento ad Atm o apertura al mercato con una gara. Questo prolungamento di contratto di dodici mesi per un corrispettivo che il Comune paga ad Atm fermo a 736 milioni, è stato però concesso a fronte dell’impegno di Atm a fornire un milione di vetture-chilometro in più. In poche parole stesso costo ma maggior servizi erogati come ha sottolineato con soddisfazione l’assessore alla Mobilità Marco Granelli. Queste corse extra valgono 5 milioni di euro e permettono di recuperare parte dei tagli fatti nei mesi scorsi: da settembre più frequenze in metropolitana e nel festivo in superficie recuperando i tagli; una nuova linea Atm, la 35, in periferia da settembre; 17 linee potenziate nei quartieri sempre da settembre tanto per citare alcune novità. Inoltre, il nuovo presidente Atm Luca Bianchi ha esposto le linee guida di un piano di investimenti e migliorie che si pone tre obiettivi: 100 milioni di investimenti nel 2017 per rinnovare autobus e treni; maggiore lotta all’evasione con un piano straordinario di controlli su chi non paga il biglietto; bigliettazione elettronica integrata con un sistema tecnologico che sarà pronto a fine 2018. Preso atto della riduzione dei tagli, rimaniamo convinti che alcune scelte operate da Atm nellla nostra zona dopo l’entrata in esercizio della M5 vanno riviste. In particolare il capolinea del 31, la frequenza e gli orari/giorni di servizio del 7, una miglior copertura del servizio nel quartiere Niguarda, in via Murat e l’insufficiente raggiungibilità dell’Ospedale Niguarda. Di tutto ciò dovrebbe occuparsene con maggior efficacia il Municipio 9 perché, a nostro avviso, quanto deliberato dalla nostra Istituzione locale in data 27 aprile non è assolutamente esaustivo. Non è una cosa semplice da fare ma è necessaria perché va bene dare un parere, come richiesto dall’Assessorato competente, ai cambiamenti del programma di esercizio 2017 ma non si può tralasciare le molte criticità segnalate in più riprese dall’allora CdZ 9, subentrate a seguito delle precedenti modifiche introdotte da Comune/Atm.