Si scrive a colpi di martello su una Royal del 1914

Il 18 maggio è stata inaugurata a Milano una mostra di artisti contemporanei del continente africano, dal Marocco al Madagascar, denominata “La Sfinge Nera”. Rimarrà aperta al pubblico sino al 24 luglio, presso la prestigiosa “Primo Marella Gallery”, di via Stelvio 66 (tel. 0287384885). L’unicità di questa mostra è rappresentata da una scelta particolare degli organizzatori che, accanto a bellissimi quadri, arazzi, libri, sculture della tradizione del continente nero, hanno voluto esporre, in una saletta riservata, anche una vecchia macchina da scrivere, una Royal nera prodotta negli Usa nel 1914. E ispirandosi al libro “History is not mine” di Mounir Fatmi, artista originario del Marocco che vive a Parigi, a fianco della macchina sul tavolino sono appoggiati due pesanti martelli, mentre sulla parete di fronte viene proiettato un significativo filmato in cui i tasti di quella macchina sono azionati al suono di pesanti martellate, invece che con le dita. Quale allegoria e quale messaggio si vuole trasmettere con questo allestimento? Lo scritto e quindi le idee possono essere leggère come piume e di aiuto all’Umanità, ma possono essere anche pesanti e dannose come quelle scritte usando il martello. La macchina da scrivere esposta, uguale a quella usata da Mounir Fatmi a Parigi, è stata fornita dal Museo della Macchina da scrivere di Milano, via Menabrea 10 (cellulare 3478845560 – www.museodellamacchinadascrivere.org)