Il bike sharing diventerà presto free floating Cioè le bici a nolo si potranno lasciare anche su strada

Saranno in tutto 12mila le bici a disposizione dei cittadini di Milano entro la fine dell’anno. Due gli operatori a gestire il servizio che il Comune ha diviso in 3 lotti da 4mila bici ciascuno: Mobike, che avrà una flotta di 8mila mezzi (due i lotti aggiudicati), e Ofo con una flotta di 4mila (un lotto). Le due ruote ‘free floating’ potranno essere prelevate dal posteggio grazie ad una App dedicata e lasciate alla fine dell’uso. Le biciclette potranno essere parcheggiate anche lungo i bordi delle strade laddove non ci sia sosta riservata o divieto e in tutte le aree di sosta per velocipedi presenti in città, un po’ come gia avviene per il car sharing. Oltre 400 posti saranno poi dedicati esclusivamente alle bici in condivisione a flusso libero e saranno localizzati in tutta la città: da Corvetto a Certosa, da Garibaldi a Bisceglie, da Loreto a Crescenzago, da Cinque Giornate a Maciachini, quest’ultima posizione strategica per gli abitanti della zona 9. Milano sempre più all’avanguardia è sempre più impegnata a togliere traffico privato dalle strade cittadine. Grazie a questa innovazione potenzia lo strumento dello sharing (condivisione) e soprattutto lo allarga a tutta la città, rispondendo alla pressante richiesta dei cittadini e ad uno degli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. L’utilizzo condiviso della bicicletta negli spostamenti in città, sia in modo esclusivo sia abbinato al trasporto pubblico, contribuirà a ridurre ancora quel 30% di milanesi e quel 58% di “forestieri” che utilizzano abitualmente l’auto privata per i loro spostamenti quotidiani, aiutando la città sia a essere meno congestionata sia ad avere un’aria più pulita.