Vasca Parco Nord: prosegue l’iter progettuale e amministrativo in attesa della sentenza del Tribunale Superiore delle Acque

Settembre: si riaprono le Istituzioni dopo la pausa estiva. Sul tavolo tanti progetti e temi. Per esempio la vasca di laminazione dentro il Parco Nord, per la quale manca solo il pronunciamento del Tribunale Superiore delle Acque. Nella riunione del 27 giugno, la Comunità del Parco ha espresso parere favorevole perché gli Enti che detengono la maggioranza delle quote sociali, il Comune e la Città Metropolitana, hanno votato a favore e quindi il voto contrario di tutti i Comuni del nord Milano non sono bastati a stoppare il progetto. Il parere favorevole espresso è comunque condizionato a specifiche rassicurazioni circa la disponibilità di risorse aggiuntive per la realizzazione di ulteriori opere sulle compensazioni ambientali proposte all’intervento. In attesa della pronuncia del Tribu-nale in merito al ricorso presentato dal Comune di Bresso e dal supercondominio del Quartiere Papa Giovanni sul procedimento di Valutazione Ambientale Strategica, mercoledì 28 giugno, presso la Regione, si è tenuta la conferenza di servizi decisoria sul progetto definitivo proposto dal Comune di Milano. Questo lo stato di fatto ad oggi. Abbiamo incontrato Marco Granelli, assessore del Comune di Milano con le deleghe al fiume Seveso, che ci ha fornito una esaustiva dichiarazione: “La conferenza dei servizi ha approvato il progetto definitivo della vasca di laminazione del Seveso nel Parco Nord. Nell’approvarla è stata aumentata di un altro milione la quota di compensazioni ambientali per il parco. Ad oggi le compensazioni ambientali raggiungono 6 milioni di €, comprese nel progetto complessivo di 30 milioni di €. Questo permetterà al Parco di acquisire un’area grande quanto il fondo della vasca e di alberarla. Ora Mm dovrà redigere il progetto esecutivo, che dovrà essere approvato e poi su quello si bandirà la gara per affidare i lavori: saranno necessari circa 3 o 4 mesi di lavoro. Nel redigerlo bisognerà ancora lavorare insieme con il Parco per cercare di migliorare ancora sia l’impatto ambientale sia la funzionalità della vasca, perché le operazioni di pulizia siano effettuate in tempi ristretti e, come già previsto, in caso di utilizzo della vasca, nel giro di 3-5 giorni dall’inizio del riempimento la vasca torni pulita con acqua di falda. Sempre in conferenza è stato confermato che le spese di gestione della vasca saranno a carico degli enti che gestiscono il sistema idraulico del Seveso e cioè Regione Lombardia, Aipo e Comune di Milano. Inoltre è stato precisato che il Parco parteciperà alle decisioni inerenti la gestione della vasca. Cosa molto importante è che si è fatto il quadro di tutto il progetto che sta procedendo con i lavori in corso a Senago per la realizzazione della vasca, l’approvazione del progetto definitivo avvenuta a giugno 2017 della vasca di Lentate sul Seveso che quindi procede con tempi uguali a quella di Milano, e l’avanzamento per le aree golenali e per la vasca di Paderno/Varedo. Quindi la vasca di Milano non sarà sola ma entrerà in funzione dopo quella di Senago e insieme a quella di Lentate sul Seveso. Nel frattempo stiamo lavorando per la pulizia delle acque e per l’invarianza idraulica, visto che il 30 giugno ne sono state approvate in Giunta Regionale le linee guida: ora si tratta di iniziare a lavorarci.” Siccome nella dichiarazione non si faceva accenno ai ricorsi presentati al Tribunale delle Acque lo abbiamo “rammentato” all’assessore Granelli: “Ci sono due ricorsi pendenti al Tribunale Superiore delle Acque. La realizzazione della vasca al Parco Nord è legata a queste sentenze?” “Certo. Vi è stata la discussione a metà giugno in quanto non era stata data la sospensiva. In genere la pubblicazione della sentenza arriva entro 6 mesi. Non essendoci la sospensiva l’iter di progettazione continua. Se dovesse giungere una sentenza di accettazione del ricorso bisognerà esaminarla per capire se intenderà bocciare il progetto o modificare l’iter.”