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Problemi di tiroide? Cibi sì e cibi no

Problemi di tiroide? Cibi sì e cibi no

La tiroide può essere considerata una delle ghiandole più importanti dell’organismo, situata fra la laringe e la trachea. Agisce come una vera e propria centralina del sistema metabolico, quindi regola, attraverso la produzione di ormoni specifici, la spesa energetica quotidiana. Simbolicamente è legata al ritmo della vita, a tutto cio’ che in termini di “doveri” dobbiamo affrontare e a come siamo in grado di gestirli anche a livello emotivo. Gli scompensi della tiroide, causati da alterazioni della quantità di ormoni secreti dalla ghiandola, possono manifestarsi attraverso sintomi quali: lentezza, stanchezza eccessiva, forte sonnolenza, intolleranza al freddo, e a volte disturbi dell’umore. In questo caso si parla di ipotiroidismo e la persona tende anche ad ingrassare e ad aumentare di peso in poco tempo. Al contrario sintomi quali: velocità, tachicardia, aumento della sudorazione, tremori alle mani, dimagrimento, sono in relazione all’ipertiroidismo. Forme più gravi di ipotiroidismo si manifestano anche con un marcato gonfiore del volto, dovuto a un aumento di liquidi presenti nei tessuti, mentre nell’ipertiroidismo si esprimono anche a livello psichico con nervosismo, insonnia, irritabilità. A volte è presente anche un rigonfiamento alla base del collo chiamato “gozzo”. L’elemento naturale considerato il principale alleato della tiroide è lo iodio, in quanto tonifica e stimola l’organo in modo efficace. Il mare sarebbe quindi l’ambiente ideale per chi soffre di ipotiroidismo. La persona ipotiroidea tende alla letargia, come se una sorta di ibernazione la potesse proteggere dalle avversità esterne e dai cambiamenti improvvisi. Il metabolismo è regolato al minimo e vi è un rallentamento totale delle funzioni. L’ipertiroideo invece tende a contare solo sulle proprie forze, rinunciando all’appoggio venuto meno e richiedendo a se stessi una sorta di guerriglia giornaliera con gli impegni quotidiani. Quando la malattia si manifesta dobbiamo dunque cercare di riordinare la vita cominciando anche, in modo semplice, a riconsiderare il proprio ritmo alimentare. Quando mangio? Come mangio? Cosa mangio? Vi sono ad esempio alcuni cibi che influenzano la produzione ormonale. I cibi No in caso di ipotiroidismo sono: i cereali raffinati, i dolci, alcuni legumi, le creme, il cioccolato, le salsine, la soia e le verdure gozzigene come il cavolo, i broccoli, la verza e i cavolini di Bruxelles. I cibi Sì che non devono mancare sono: alghe, pesce, carni bianche, e tra i formaggi quelli contenenti tirosina come il grana e a seguire il parmigiano. Il sushi è un ottimo abbinamento alimentare da poter utilizzare. Vi sono integratori molto favorevoli a base di Fucus o a seconda dei casi altre possibilità fitoterapiche associate a un piano alimentare adeguato stabilito con un esperto. Sul piano psicosomatico è indispensabile mollare il “freno a mano” oppure laddove è possibile, concedersi una tregua dal “tour de force” messo in atto da tempo.

Paola Chilò, Naturopata esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomaticoPer informazioni o appuntamenti: Tel. 3396055882 – Studio Naturopatia in Via Terruggia 1, 20162 Milano – e-mail naturopaki@gmail.com.

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