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Riqualificazione delle periferie: dopo il sindaco Sala parla Giuseppe Lardieri, presidente del Municipio 9

Riqualificazione delle periferie: dopo il sindaco Sala parla Giuseppe Lardieri, presidente del Municipio 9

Sul numero scorso abbiamo intervistato il Sindaco di Milano Beppe Sala. Questo mese ospitiamo l’intervista del “Sindaco” del Municipio 9 Giuseppe Lardieri. All’ordine del giorno soprattutto la politica di riqualificazione delle periferie.

A distanza di un anno e mezzo tracciamo un primo bilancio del suo mandato. Su quali tematiche è soddisfatto del lavoro svolto e dove invece avrebbe voluto fare di più o meglio?
Il primo dato positivo riguarda la gestione dei rifiuti: 400 reclami in meno presentati ad Amsa negli ultimi sei mesi. Tutti – dal Municipio 9 ai cittadini – si sono impegnati a segnalare le criticità, mentre la Municipalizzata è sempre intervenuta immediatamente. Chiedo con forza di continuare a supportarci per avere ancora più spazi comuni puliti e liberi dalla spazzatura. Per la sicurezza, da settembre sono arrivati i vigili di quartiere in Comasina, Bruzzano, Imbonati. È nostra intenzione estendere il servizio all’intero Municipio appena avremo nuove risorse. Capitolo welfare: abbiamo ampliato l’orario di apertura dello sportello Alzheimer al Niguarda, per pazienti e loro famiglie, dando stabilità e continuità al servizio. Abbiamo organizzato “I martedì della salute”, un programma di incontri dedicato agli specialisti del Niguarda, che si confrontano con i cittadini sui temi della salute. Abbiamo sostenuto tutte le associazioni che operano nel sociale. Penso a un’attività come “Il pane dei bisognosi”, con l’acquisto di generi alimentari da distribuire a persone in difficoltà. Non sono meno orgoglioso di quanto fatto per cultura, sport, commercio e sicurezza. Da “I mercoledì del libro” per incentivare la lettura, al premio per gli esercizi commerciali con oltre 50 anni di attività, fino agli incontri “Truffe agli anziani”, una serie di eventi dove in collaborazione con i Carabinieri abbiamo spiegato come evitare i raggiri. Abbiamo garantito un’ampia offerta culturale, supportando le associazioni del settore presenti nel Municipio. Ci siamo attivati per ideare nuovi progetti per i disabili, collaborando con soggetti pubblici e privati. Nel campo dell’educazione, oltre ad occuparci della cura dei complessi scolastici, abbiamo risposto in concreto alle esigenze degli istituti, partendo dal bisogno reale di materiale didattico per le scuole dell’infanzia. Passiamo alle note dolenti: manchiamo di autonomia per gestire direttamente i piccoli inconvenienti che si presentano nella quotidianità. Qui non servono i grandi appalti! Basta affidare più competenze operative ai Municipi. Per questo propongo alla Giunta Comunale di destinare ai Municipi almeno l’8% del ricavo delle multe, vincolato, alle piccole riparazioni sul territorio. Parallelamente, devo segnalare la mancanza di personale, problema ammesso anche da Palazzo Marino.

Prima di affrontare argomenti specifici una domanda di carattere generale: funziona il nuovo “modello organizzativo”?
Mi riferisco al dualismo Giunta/Consiglio: è stato trovato il necessario equilibrio? E i rapporti con l’opposizione come vanno? Giunta e Consiglio non sono contrapposti. Anzi! Si tratta di due organi distinti, ciascuno con le proprie prerogative, ma che lavorano in sintonia. Non a caso, la Giunta delibera avendo come riferimento ineludibile le linee di indirizzo stabilite dal Consiglio. Guardando i numeri del solo Consiglio, può forse sembrare che l’attività sia diminuita, in realtà la Giunta delibera molti punti di sua competenza che precedentemente spettavano al Consiglio. I rapporti con l’opposizione poggiano su un’equilibrata dialettica politica. Sempre costruttiva e orientata al bene dei cittadini.

Concentriamoci su quanto, pur riguardando la nostra zona, viene valutato e finanziato a livello cittadino: partiamo dal piano triennale delle opere pubbliche. Quali sono le priorità evidenziate dal Municipio 9? Come sono state selezionate?
Le priorità riguardano innanzitutto il recupero e la valorizzazione degli spazi pubblici. Questi possono essere messi a disposizione dei cittadini, dandoli sia in gestione gratuita sia a pagamento. I ricavi garantiscono al Municipio maggiore autonomia di gestione. Infatti, il Comune ha segnalato un rilevante deficit di fondi. Dunque dobbiamo guardare con realismo alle opere che si possono davvero realizzare. In ogni caso, sono fiducioso che gradatamente le cose si faranno.

Parliamo di Piano urbano della mobilità sostenibile e di trasporto pubblico locale: cosa intende chiedere il Municipio 9 a Comune e Atm?
È possibile realisticamente aumentare il numero di linee e di corse ma sapendo che il Ppms ha un budget ridotto. Il Municipio 9 ha chiesto di prolungare la linea 82 fino alla stazione di Affori, aumentando al contempo la frequenza delle corse, in attesa della partenza della linea 35 nel nostro Municipio, per cui si ritiene di non realizzare il percorso che passa vicino alla cappella storica di San Mamete ma di utilizzare quello alternativo che da Chiasserini va su via Cascina dei Prati. Tra le proposte, che abbiamo già affrontato, ci sono la linea per il Pronto Soccorso del Niguarda, la metrotramvia che passi da Via Majorana per raggiungere Viale Certosa e quella per Limbiate.

Scali ferroviari: è stato approvato dal Consiglio Comunale l’accordo di riqualificazione (vedi anche a pag. 14, ndr). Quali sono state le osservazioni del Municipio 9, visto che scalo Farini e Greco/Pirelli ricadono sul nostro territorio?
Penso che si tratti di un buon accordo. Il Municipio ha fatto una serie di osservazioni. L’intento è di considerare l’area in questione un patrimonio non solo dei residenti ma di tutta la Città Metropolitana. Da qui la decisione di proporre, tra l’altro, il Museo dei Trasporti per tenere vivo il ricordo di cosa ha rappresentato l’area per tanti anni – da vecchio ferroviere immagino vetture storiche in esposizione -. E per incentivare il turismo attraverso convegni e mostre. Mi auguro che il verde presente nell’area contribuisca a creare un polo di ricerca e sviluppo per l’ambiente. Immagino, inoltre, un luogo dedicato ai percorsi espositivi di grandi artisti italiani e internazionali. Oppure, considerata la povertà di impianti dedicati allo sport, un’area polivalente che in un’unica sede riunisca più discipline garantendo un minor consumo di suolo. Parlando dell’area con più infrastrutture – quella del Passante Mm3 Garibaldi, delle linee 90, 91 e 92 – penso a una scuola dei mestieri. Sicuramente, il Comune dovrebbe incentivare l’uso dello Scalo Farini, posizionando nuovi luoghi di lavoro nelle vicinanze, in modo che molti lavoratori possano utilizzare il trasporto su ferro (Passante, stazione di Garibaldi, Mm3) diminuendo traffico e smog. Senza dimenticare l’housing sociale: costruzioni con sviluppo verticale, dove ospitare famiglie e giovani coppie, aprendo alle persone che arrivano a Milano per lavorare e risparmiando suolo. Mi piacerebbe anche unire il Municipio 2 e il 9, creando una pista ciclabile e microstrutture per l’Università Bicocca.

Giunta, Consiglio Comunale, Municipi. Come sta funzionando la riforma del decentramento approvata poche settimane prima delle ultime elezioni amministrative? Su cosa si deve ancora lavorare? È vero decentramento o rispetto ai vecchi CdZ poco è cambiato?
Mi focalizzerei su un punto critico: attualmente non è cambiato nulla rispetto a prima. Al punto da non riuscire neanche a togliere la targa con la scritta Consiglio di Zona 9 per mettere quella con l’intestazione Municipio 9. Rassicuro tutti: non intendiamo prendere il posto del Comune. Tutt’altro! Vogliamo rappresentarlo al meglio nei confronti dei cittadini, assicurando un intervento immediato grazie alla maggiore vicinanza con il territorio. Spesso arrivano reclami in Municipio relativi alle piccole questioni cui accennavo prima. Ecco, su questo tema mi imbarazza che il Municipio non possa prendere delle decisioni in maniera autonoma. Soprattutto quando penso che i Presidenti dei Municipi hanno ricevuto un mandato diretto dagli elettori.

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