GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

www.radiorossonera.it

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Da qualche mese, i tifosi rossoneri hanno una radio con cui commentare le partite, discutere di attualità e calcio mercato, rivivere la loro gloriosa storia. Se avete sottomano un computer, uno smartphone o qualche altro di quegli aggeggi che ormai ci fanno più compagnia degli amici, digitate www.radiorossonera.it e andate subito a scoprire il progetto di questa web radio, a cui ci si può associare diventandone quindi uno dei proprietari. Una splendida idea che è venuta ai fratelli Filippo e Giuseppe La Scala, quelli che – per intenderci – quando c’era l’assemblea dei Soci del Milan avevano la competenza di fare le pulci al “signore con la cravatta gialla”, alias Adriano Galliani. Per saperne di più, abbiamo pensato di intervistare proprio l’Avv. Giuseppe La Scala, Presidente di Milanisti 1899 e uno degli editori della radio.
Come è nata Radio Rossonera?
L’idea e le motivazioni nascono da una analisi precisa: il giornalismo sportivo é in crisi e gran parte di esso ha deciso di combatterla rinunciando alla qualità, all’approfondimento e all’inchiesta. A questo punto le risorse – anche amatoriali – che a questo riguardo già svolgono una funzione suppletiva sul web e sui social, possono e devono fare un ulteriore passo avanti verso la disintermediazione da quella parte del giornalismo che non serve più a nulla. I tifosi milanisti poi, in questo quadro, meritavano qualcosa di dedicato essenzialmente a loro.
Dopo più di quattro mesi dall’inizio di questa avventura si ritiene soddisfatto?
Molto. Non solo per i tantissimi contatti (veri e propri record per una radio web), ma anche per la loro qualità (l’interazione é a livelli altissimi: durante le trasmissioni riceviamo in media un messaggio ogni 15 secondi) e la relazione che abbiamo creato con la gran parte dei nostri ascoltatori, più di 1000 dei quali sono soci della radio attraverso un’associazione che possiede la maggior parte del capitale.
Un esperimento di successo, quindi?
Senza dubbio, che vogliamo coltivare e far crescere. Il palinsesto si va allargando e arriveremo presto a coprire più di 8 ore di trasmissione al giorno. Anche la redazione entro la fine dell’anno raddoppierà. Non siamo una radio di semplici chiacchiere: ogni programma viene preparato bene e lo sarà sempre di più.
Come sono i rapporti con la nuova dirigenza del Milan?
Sono di reciproco rispetto e attenzione. Abbiamo molto apprezzato la svolta comunicativa del nuovo management e ci piacerebbe essere anche un canale attraverso il quale i tifosi possono far sentire la loro voce alla società. Un’altra voce che abbiamo voluto sentire è quella di Pietro Balzano Prota, Direttore Editoriale nonché una delle “anime” della web radio milanista.
Come è l’aria che si respira in Radio?
Siamo diventati una grande famiglia, sia tra di noi della redazione, sia con i nostri ascoltatori e credo sia proprio questo il nostro punto di forza. Non c’è voglia di mettersi su un piedistallo e pontificare, ma di confrontarsi e parlare di Milan con un approccio spontaneo ma professionale.
Chi è l’ascoltatore tipo?
Ci sono sia giovani che persone più adulte, un bel mix di milanisti. C’è l’amante del “cazzeggio”, colui che vuole dire la sua, quello che ci chiede notizie, chi impazzisce per il calciomercato e chi vuole commentare le partite insieme a noi. Il bello è che gli ascoltatori condividono pezzi di loro vita con noi, e molti associati ci hanno portato dei regali incredibili: dalla sciarpa del Gruppo Convinto (dedicato a un ragazzo che non c’è più), fino a Claus da Genova che ci ha portato in un quadretto un pezzo della rete tagliata da San Siro alla festa scudetto del 1998/99.
Quali sono le trasmissioni più seguite?
Sicuramente il Talk, anche dovuto all’orario (il drive time serale, 18-20), ma ogni singola trasmissione ha il suo seguito, come ad esempio l’analisi tattica che facciamo con mister Emanuele Bottoni, preparatissimo. E poi come dimenticare “Meno male che l’Inter c’è”, la trasmissione dell’avvocato La Scala e Leo Spillo che ci raccontano le disgrazie interiste… Poi c’è “Cantera Rossonera” sulle giovanili, c’è il “Vero/Falso”, c’è “Casciavit” in cui si racconta in pillole la storia del Milan.
Un primo bilancio?
La partenza è stata oltre ogni più rosea aspettativa, a partire dal giorno della presentazione con un auditorium Calamandrei stracolmo fino ad oggi dove, in soli 4 mesi, siamo arrivati a 700mila ascolti e puntiamo al milione. Del resto, abbiamo una redazione fantastica con Simone Cristao, Matteo Vismara e Salvatore Noel, il nostro fonico. E un amministratore delegato che guida tutto sapientemente, Pierangelo Rigattieri.
Come vedi il futuro di Radio Rossonera?
A tinte Rossonere. Scherzi a parte, c’è la volontà di crescere e trasformare questa avventura in un qualcosa che un giorno diventerà case history. Abbiamo messo in piedi un progetto editoriale, “costruito” una web radio e un nuovo polo Rossonero. E poi abbiamo sempre delle sorprese, come #ACenaCon, dove abbiamo portato 10 nostri associati estratti a sorte a cena con il ds del Milan Massimiliano Mirabelli. E stiamo già pensando al secondo episodio. In più inizieremo nuove collaborazioni con parecchie realtà, perciò invito tutti i milanisti a seguirci. Sperando di tornare a gioire anche per i risultati del nostro Milan.

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