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Depurate il fegato: togliete i grassi nocivi e avrete più energia

Depurate il fegato: togliete i grassi nocivi e avrete più energia

Non v’è dubbio che il laboratorio alchemico più importante del nostro corpo sia il fegato. È un organo vitale che svolge più di ogni altro una quantità elevatissima di funzioni ogni minuto; essendo in costante filtraggio, un possibile mal funzionamento, anche minimo, può portare a un aumento delle tossine circolanti e quindi relativi malesseri come spossatezza, stanchezza cronica, memoria e concentrazione scarse, calo della vista, mal di testa, disturbi gastrointestinali, ritenzione, gonfiori, dolori vari alle articolazioni, allergie e altre manifestazioni cutanee. In più è l’organo in cui viene immagazzinata l’energia (glicogeno),elaborata e ridistribuita ai vari distretti corporei, in pratica sintetizza il “carburante” che mette in moto l’organismo. Aiutare il fegato a ripulirsi e rigenerarsi nei periodi di cambiamento stagionale è senz’altro un passo indispensabile al mantenimento della salute e del benessere psico/fisico. Cosa fare? Innanzitutto alleggerire il lavoro del fegato suddividendo i pasti in 5 o 6 “spuntini” giornalieri e non caricandolo con 3 pasti principali nei quali ci si riempie con antipasti, primo, secondo, contorno, frutta e dolcetti. Gli “spuntini” (o brevi pasti) devono prevedere dei cibi prevalentemente non raffinati, quindi frutta e verdura cruda in abbondanza, ricche di minerali, vitamine e fibre (grande aiuto nei processi depurativi) soprattutto di colore giallo, arancio e verde, le verdure di sapore amaro come le bietole, la cicoria, la catalogna, i carciofi, barbabietole e alcune radici con l’uso di limone e cercando di non abbinare carboidrati e proteine nello stesso pasto, ma alternando piatti di cereali integrali con verdure a piatti proteici non grassi né fritti, essendo questi ultimi altamente complessi da elaborare. La curcuma usata regolarmente in aggiunta ai cibi o come infuso con zenzero e cannella è un potente antiossidante e rigenerante per fegato e intestino. Il succo centrifugato di barbabietola drena il fegato e migliora la risposta immunitaria. Il pane di segale e l’uso dell’avena in minestre, hanno un’azione depurativa e di sostegno delle funzioni epatiche. È ottimo l’utilizzo, per almeno 30 giorni, di una emulsione mattutina ottenuta con un cucchiaio di olio d’oliva extra vergine e mezzo limone spremuto, 20 minuti prima di colazione. Un valido aiuto per il processo depurativo è l’assunzione di estratti idroalcolici di tarassaco, cardo mariano, fumaria, carciofo o tisane con le stesse erbe, aggiungendo anche della radice di bardana per aumentare l’effetto di pulizia interna che si esprime anche attraverso un miglioramento della pelle. Da evitare sono invece: l’alcool, il fumo, lo zucchero raffinato, i grassi animali, gli insaccati e persino le “arrabbiature”. A livello simbolico infatti il fegato è riconosciuto come l’organo della collera. Ancora oggi sono in uso nel linguaggio popolare frasi come: “rodersi il fegato” o “avere un travaso di bile”, quando capita una forte arrabbiatura. Possiamo quindi affermare che a una forza collerica inespressa, controllata, trattenuta o ad una eccessiva timidezza… quindi una mancata espressione creativa… può corrispondere una possibile situazione di stasi energetica che potrebbe a lungo andare danneggiare il fegato.

Paola Chilò, Naturopata esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomaticoPer informazioni o appuntamenti: Tel. 3396055882 – Studio Naturopatia in Via Terruggia 1, 20162 Milano – e-mail naturopaki@gmail.com.

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