Una Pietra d’inciampo a Niguarda

Ricorda Giuseppe Berna, operaio della Breda deportato e morto a Mauthausen nel 1945.

È stata posta sul marciapiede, in via Hermada 4, davanti alla casa dove abitava e dove fu arrestato. La Pietra dedicata a Giuseppe Berna è una delle 26 nuove Pietre d’inciampo collocate a Milano nel 2018. Una cerimonia semplice, nel giorno in cui è arrivata la notizia della nomina di Liliana Segre (presidente milanese del Comitato per le Pietre d’inciampo) a senatrice a vita. Erano presenti numerosi cittadini, oltre ai rappresentanti del Comitato, dell’Anpi e dell’Aned. Gunter Demnig, artista nato a Berlino, dopo aver collocato la pietra all’esterno del Teatro della Cooperativa, ha ricordato come nel 1995 è nata questa idea e come si è arrivati, oggi, ad avere più di 64.000 Pietre nella strade d’Europa. Si tratta del più grande monumento diffuso del nostro Continente, come ha ricordato Marco Steiner, vice presidente del Comitato per le Pietre d’inciampo: un simbolo per invitare chi passa a riflettere su quanto accaduto in quegli anni e un aiuto per non dimenticare. Giuseppe Valota, presidente dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) di Sesto San Giovanni, ha ricordato la figura di Berna, arrestato l’11 marzo 1944, pochi giorni dopo la fine dello sciopero durato una settimana. Incarcerato a San Vittore, fu deportato a Mauthausen il 20 marzo. Come operaio specializzato fu impiegato a Gusen, Wien Schwechat e Wien Floridsdorf; venne quindi trasferito nuovamente a Mauthausen dove, il 10 maggio 1945, morì per stenti, pur riuscendo a vedere la liberazione del campo. Sono intervenuti anche Roberto Cenati, presidente provinciale dell’Anpi, Siria Trezzi, sindaco di Cinisello Balsamo (comune dove Berna è nato nel 1903 e dove è ricordato su più lapidi cittadine), Raffaele Todaro, assessore del Municipio 9 di Milano.
Foto sotto a sinistra: Demnig con Valota – Foto sotto a destra: la posa della Pietra.