Ritorno al Giurassico: quando al Parco Nord c’erano i dinosauri

Nell’ambito dell’ambizioso programma #verdemiracoloamilano cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, dal 2 aprile all’8 luglio si terrà presso la Cascina Centro Parco di Parco Nord la mostra “Ritorno al Giurassico. Può contenere tracce di dinosauri”, ideata e curata dall’Associazione Idea e Coolture, adatta anche alle scuole. Ma non si tratta solo di una mostra sui dinosauri! È un progetto di intrattenimento educativo sulla biodiversità e sull’evoluzione del territorio e della vita sulla terra, attraverso cui il visitatore può entrare in contatto con animali vivi (i piranha, il pitone reale, le farfalle tropicali, il millepiedi gigante africano, le blatte soffianti del Madagascar) scelti in base a caratteristiche che li accomunano con specie del passato. Si potrà così confrontarne adattamenti, alimentazione, caratteristiche anatomiche e altri aspetti significativi. I quattro dinosauri ritrovati su suolo italiano (Tito, Antonio, Ciro e il Saltriosauro) daranno vita a un’esperienza interattiva unica che dall’Era glaciale ci conduce fino ai giorni nostri. Un percorso arricchito dalla “realtà aumentata” fa ritrovare il visitatore immerso in una spiaggia preistorica a contatto con i quattro dinosauri della mostra, e servito da tecnologie multimediali interattive: video didattici, visore a 360°, voce narrante e video guida. “Ritorno al Giurassico” presenta inoltre i modelli dei quattro dinosauri italiani e dà la possibilità di acquistare gadgets stampati con la stampante 3D. A rendere unica l’esperienza i partecipanti vengono coinvolti in laboratori pratici condotti da divulgatori scientifici, che permettono di svolgere esperimenti in prima persona sulle tematiche proposte dalla mostra e possono scaricare gratuitamente un’applicazione mobile con gioco didattico in realtà aumentata. La mostra indaga – in modo inedito – la biodiversità del territorio del Parco Nord, collegandosi alla sua storia ancestrale, che inizia milioni di anni prima dell’arrivo della Breda e del Parco. La pianura padana infatti non è sempre stata la grande area pianeggiante e fertile che oggi conosciamo; nel corso di molti milioni di anni di storia, sottoposta a numerosissimi cambiamenti climatici e morfologici, si è trasformata. Nel Paleozoico, ad esempio, l’area del Parco era parte di una piattaforma continentale piuttosto arida. All’epoca dei dinosauri, nel periodo Giurassico (circa 190 milioni di anni fa), era invece parte di un mare caldo dalle acque calme popolato da pesci di ogni forma e dimensione e da altri bizzarri animali. Nel corso del cosiddetto Arcipelago Europeo, invece, si andò incontro a un progressivo raffreddamento climatico, e la pianura padana (e con essa il Parco) cambiò notevolmente forma e clima, con conseguente diversificazione degli animali e delle piante presenti. Durante l’Era Glaciale, infine, vi furono notevoli raffreddamenti climatici in tutto il globo, e anche il Parco si ritrovò sepolto da una spessa coltre di ghiaccio, e la vita dovette adattarsi a queste condizioni estremamente rigide.
Info: “Ritorno al Giurassico. Può contenere tracce di dinosauri” presso la Cascina Centro Parco di Parco Nord Milano via Clerici 150