Dopo 12 anni, la ex-Caserma di viale Suzzani è ancora nel degrado. Una ferita per la zona

Ecco la denuncia di Renzo Cislaghi, presidente dell’Osservatorio Mameli. “Nonostante le continue sollecitazioni delle Istituzioni e dei cittadini, la proprietà (Cassa Depositi e Prestiti) non ha minimamente iniziato il piano di trasformazione annunciato alcuni anni fa”. Nulla si vede, tranne una superficiale pulizia degli arbusti e una potatura degli alberi presenti nell’area. Il Comune ha anche comunicato che non è possibile attuare il piano per l’utilizzo temporaneo dell’area in quanto le strutture presenti, ormai in disuso e prive di manutenzione da più di 10 anni, non garantiscono le minimali condizioni di sicurezza. Non solo: l’area della ex-Caserma è lasciata nel degrado. Anche quella di viale Esperia, nelle adiacenze degli edifici della ex Manifattura Tabacchi, sempre di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti, vede il degrado avanzare come discarica abusiva a cielo aperto e come ricettacolo di possibili attività malavitose. L’Osservatorio Mameli, nonostante rilevi l’incapacità o la non possibilità delle Istituzioni di incidere sulle decisioni della proprietà, intende tener viva l’attenzione dei cittadini sullo stato del territorio di Bicocca, di Niguarda e di Pratocentenaro. Un territorio che ha storia e che è amato dai propri abitanti. Per tale motivo, dopo l’interessante e riuscita iniziativa promossa lo scorso febbraio sul “Consumo del suolo”, l’Osservatorio ha sottoscritto una convenzione con il Dipartimento di Sociologia dell’Università Bicocca coinvolgendo alcuni laureandi nell’analisi dello stato del quartiere relativamente ai servizi (asili nido, scuole materne e dell’obbligo, scuole professionali, servizi sanitari e per anziani ecc), alla mobilità, all’inquinamento e alla sicurezza. In una parola scatteremo una fotografia sulla vivibilità del nostro quartiere. Come Osservatorio, vorremmo in questo modo aggiornare i dati raccolti dal Piano di Ascolto del Politecnico di Milano due anni orsono con un approccio sociologico ed esser così pronti per quando si partirà con la definizione dei Servizi Pubblici da realizzare nelle palazzine dedicate allo scopo nell’area della ex-Caserma. Nei prossimi mesi un incontro, al quale saranno invitati tutti gli abitanti dei quartieri, darà l’avvio all’iniziativa con l’Università, un progetto che darà uno “sguardo sul territorio” per renderlo sempre più attraente per sviluppare nuove attività e per far sentire gli abitanti veramente a casa propria.”