GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

“Ho avuto l’onore e il piacere di inaugurare un murale realizzato dagli studenti”

“Ho avuto l’onore e il piacere di inaugurare un murale realizzato dagli studenti”

Il 25 maggio, presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado “Falcone Borsellino” in viale Sarca, ho avuto l’onore e il piacere di inaugurare il murale realizzato, su una parete esterna, dagli studenti e dalle studentesse che hanno frequentato i laboratori pomeridiani di scrittura creativa (“Trova le parole e scrivile col cuore”) e di murales (“Quelle parole profonde ti avvolgeranno come onde”). I due laboratori erano strettamente collegati l’uno all’altro e nascevano dal desiderio dei docenti e degli alunni di accogliere e favorire la consapevolezza dell’altissimo valore della legalità e del contrasto a ogni forma di violenza e sopruso.
Il presupposto da cui sono partiti è che la scuola è vita, è la possibilità di imparare a stare insieme anche “oltre” le ore di lezione, liberando la propria creatività; che la scuola è uno spazio di cui poter usufruire, specie se offre grandi aree verdi, come in questo caso; spazi da curare, apprezzare, custodire, abbellire perchè si fa parte di una comunitá.
Un altro elemento portante era il rendersi conto del valore delle parole che, con la stessa forza delle onde ci trascinano, ci travolgono, possono creare legami ma possono anche distruggerli e così è stato importante saper riconoscere le parole che ci possono migliorare e spingere nella direzione della legalità, della condivisione, della passione e della bellezza. Hanno scelto di esprimersi con un murale per comunicare a tutti, ai compagni e alle compagne di scuola, ma anche a tutte le persone che transitano fuori dall’edificio scolastico, le loro immagini e le loro parole, ispirate a uomini e donne che con la loro vita, ma anche con la loro morte, hanno lasciato un segno indelebile come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Martin Luther King e Anna Frank. Immagini e parole ispirate ma nate dal loro modo di “vivere” e “fare” scuola anche di pomeriggio, per sconfiggere la noia ma, soprattutto, per sentirsi parte viva della Zona in cui abitano.
E così tra disegni e parole prevalgono il senso di legalità, di rispetto per i luoghi e per le persone, di libertà, di consapevolezza e di capacità di sognare e lottare per un mondo migliore e piú giusto. Tanti spunti di riflessione per cui ringrazio gli insegnanti, la dirigente e in particolar modo i ragazzi e le ragazze che, come sempre, sanno stupire noi adulti: troppo spesso non siamo in grado di ascoltarli, tarpiamo loro le ali in nome di un presunto realismo che li schiaccia, impedendo loro di sognare e di proporre una visione differente della realtà che, con l’impegno, puó trasformarsi in azione al servizio della propria zona e della propria città.

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