Progetto Cinema a Scuola: in lavorazione i film dei ragazzi

C’è anche l’uso delle immagini per insegnare l’taliano agli alunni stranieri

Al Progetto “Cinema a Scuola”, curato del direttore Luigi Allori, presentato dal Centro Culturale della Cooperativa in collaborazione con l’Associazione Amici di “Zona Nove” e patrocinato dal Municipio 9, quest’anno hanno aderito le scuole primarie Locatelli (maestra Michela Giangualano) e Ricci (maestra Manuela Ottaviani) e le secondarie di I grado, Cassinis (prof Antonio Sacco) e Tommaseo (prof. Roberto Carlucci). I bambini e i ragazzi coinvolti stanno lavorando per realizzare i cortometraggi che saranno presentati il 5 giugno presso l’Auditorium Teresa Sarti Strada del Municipio 9. I professori dicono che, anche questa volta, girare le scene si sta dimostrando divertente per i bambini e i ragazzi, anzi li porta a riflettere su oggetti e concetti non sempre immediatamente comprensibili. L’approccio è sperimentale e comunque giocoso e rispetta la regola antica, che l’elemento più efficace per trasferire loro informazioni e cultura, è giocarci insieme. L’inquadratura in sé, spesso e volentieri, non riesce ad assumere un significato preciso ed univoco per tutti. Quello che invece è importante per i bambini e i ragazzi, indipendentemente dal messaggio che vogliono trasmettere, è fare bene le riprese usando l’inquadratura, i piani, le angolazioni, la luce, il colore, i trucchi e soprattutto recitare davanti alla cinepresa. Quest’anno c’è anche una novità sull’uso delle immagini filmiche a fini didattici per gli alunni stranieri. La quinta A della primaria Locatelli partecipa al progetto con un lavoro che fa parte di un progetto interculturale di alfabetizzazione, che aiuta i bambini stranieri nell’apprendimento della lingua italiana. Si tratta di un progetto didattico di alfabetizzazione e plurilinguismo che terminerà a giugno prossimo, organizzato dal Fami (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) del Ministero dell’Interno ed è anche tirocinio di un master dell’Università Bicocca a cui partecipa la stessa maestra. Nello specifico alla Locatelli il Master viene svolto operativamente attraverso sketch in italiano, con i sottotitoli in inglese e spagnolo che presentano la scuola ai bambini stranieri, attraverso interviste in cui si parla di ciò che viene svolto durante l’anno scolastico, ma anche interviste sulle loro origini e sulle loro famiglie. “L’idea sarebbe quella di proseguire con questo metodo”, dice la maestra Michela, “anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di realizzare i sottotitoli alle interviste anche in arabo e in cinese”. A testimonianza del lavoro svolto verrà preparato anche una specie di manualetto su quanto detto durante le interviste e le testimonianze.