Ai Venerdì del Centro Culturale della Cooperativa le migrazioni nella storia, i libri di Gogol, il pane nel mondo

Dopo le vacanze estive il Centro Culturale della Cooperativa riprende l’attività con un ricco programma: gli Incontri del venerdì, i corsi, le visite d’arte, i concerti, la partecipazione a Book City, i contatti con il Teatro alla Scala.
• L’apertura degli Incontri del venerdì, il 21 settembre, è affidata a Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti che tratterà un argomento di massima attualità: le migrazioni. Demografia e migrazioni: quali scenari per i prossimi decenni? è il titolo della serata nel corso della quale verranno esaminati i processi reali in corso e gli incubi fasulli per un’opinione pubblica preda dei mercanti di paura. Barberini si soffermerà sui flussi migratori, sul rapporto con la demografia e l’economia e sulle dinamiche attuali e future a livello internazionale. Nella seconda parte si parlerà dell’Italia e, dopo aver spiegato l’importanza decisiva delle migrazioni per la nostra economia, affronterà col nodo demografico le migrazioni in Italia nel prossimo futuro. Verrà dato ampio spazio alla dimostrazione di quanto siano fasulli gli incubi che circolano perché la diffusa ignoranza delle questioni trattate lascia spazio a tutte le bufale che appaiono in rete.
• Giuseppe Botturi, affiancato da Elena Galli per le letture, torna al Centro Culturale per un breve corso di tre incontri dedicato alla letteratura: lunedì 1, 8 e 15 ottobre, Nicolaj Vasil’ievic Gogol tra satira e denuncia. Gogol (1809-1852), narratore della mediocrità umana. Già nel 1831, a soli 22 anni, ha pubblicato due volumi di racconti seguiti poi nel 1835 da “La prospettiva Nevskij” e “Diario di un pazzo”. L’anno successivo uscirà il racconto “Il naso” e la commedia “Il Revisore” che farà poi rappresentare con il titolo “L’Ispettore”: una satira grottesca e sarcastica del mondo burocratico. Da tempo lo scrittore stava elaborando un grandioso affresco della Russia del tempo, le “Anime morte”, che sarà pubblicato nel 1842. Seguiranno “Il Cappotto” e i “Racconti di Pietroburgo”. Gogol si spegne a Mosca nel 1852, incapace di adattarsi ad un mondo dominato dalla sopraffazione e dall’avidità di denaro. La sua produzione letteraria influenzerà i più grandi scrittori russi e lo stesso Dostoevskij affermerà che «siamo tutti usciti dal cappotto di Gogol».
• L’appuntamento di venerdì 5 ottobre vedrà la presenza di una new entry: Roberta Lenzi, milanese, laurea in storia all’Università Statale, che vive attualmente a Lugano insegnando questa materia nei licei svizzeri. Roberta sarà da noi con una presentazione dedicata a Pane e rivolte: il dramma quotidiano dei poveri. Dall’assalto ai forni manzoniani ai moti dell’800 e primo ‘900. Il pane è più antico della scrittura e del libro. I suoi nomi sono stati incisi su tavolette d’argilla in lingue ormai estinte e resta un mistero dove e quando germogliò la prima spiga di grano. In tutta la storia dell’uomo la mancanza di pane ha causato ovunque insurrezioni e repressioni violente. Le carestie cicliche, dovute talvolta a parassiti delle piante ma soprattutto alle guerre e alle invasioni, provocavano la peggiore malattia: la fame. La fame ha influenzato anche eventi del Novecento: in Europa durante i conflitti mondiali, in Ucraina negli anni 1929-1933 o nei campi siberiani del periodo stalinista. Anche oggi il logo della Fao rappresentante una spiga ricorda la triste realtà della mancanza di pane in talune parti del pianeta. Scrisse Rodari: “S’io facessi il fornaio vorrei cuocere un pane così grande, così grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare”.
Corsi Riprendono quelli già in essere con l’aggiunta di un paio di novità non meno interessanti. Iniziamo parlando dei due corsi “storici” presenti da anni al Centro Culturale.
– Il più sociale: Scuola d’italiano per stranieri – Il più gettonato: Palestra informatica. Proseguiranno ovviamente, migliorati e potenziati, grazie alla conduzione di Eugenio Turchetti nel primo caso e di Alfio Guazzoni per l’informatica.
Il più internazionale: Corso di lingua inglese. Rossella Grossoni e Daniela Cetti Ricetti aggiungeranno un terzo corso ai due già esistenti, dedicato a chi definiremmo “absolute beginner”, ovvero chi non si è mai avvicinato alla lingua inglese. Avremo perciò tre livelli: Beginner, Intermediate, Advanced.
Il più glamour: Scuola di pianoforte. Chiara Orsetti, dopo il bel saggio del mese di giugno, riparte con la formula già consolidata di lezioni individuali per ogni livello: amatoriale, semi professionale e professionale. Si aggiungono i due momenti clou dell’anno: il saggio di dicembre che precede il Natale e quello di fine anno previsto per il mese di giugno. E ora ecco le novità.
Corso di lingua tedesca: Con Angela Bottani, che ha una lunga esperienza nell’insegnamento delle lingue straniere e in particolare del tedesco, abbiamo pensato a una proposta più “agile” che prevede non solo corsi su due livelli, ma anche la possibilità di incontri individuali e non, dedicati alla conversazione, la preparazione ad esami, le lezioni di approfondimento;
Corso di fotografia: L’incontro con il fotografo Francesco Epis ci ha convinti a ospitare un paio di corsi, base ed avanzato, dedicati agli appassionati di fotografia. Dunque lezioni all’interno ed all’esterno per conoscere o approfondire tecnica e linguaggio fotografici. Open day condotti dagli insegnanti per la presentazione dei corsi.
Per informazioni su date, costi, programmi ed iscrizioni: 02/66114499 – 349/0777807.