Il razzismo verso lo “straniero” è entratoi a far parte del pensiero dominante di un popolo di emigranti come il nostro che ha dimenticato che milioni di suoi fratelli sono stati costretti a spargersi per il mondo quando gli stranieri eravamo noi. Chi scrive non ha mai dimenticato i racconti del padre, meridionale venuto al nord in cerca di lavoro e in seguito, per mancanza di lavoro, trasferitosi in Germania. Più volte ho ascoltato mio padre, che spiegava a mia madre che gli italiani, al pari di turchi, spagnoli ecc., costretti a emigrare per guadagnarsi il pane, erano considerati esseri umani di serie b. In Germania vivevano in baracche e quelli che non avevano il permesso di lavoro erano “clandestini” e spesso venivano identificati come mafiosi e attaccabrighe e per questo era impedito loro di entrare nei bar dove campeggiava la scritta “Vietato l’ingresso ai cani e agli italiani” e quando gli italian arrivavano negli Stati Uniti erano tenuti in quarantena. Anche nella Repubblica Italiana nata dalla Resistenza la divisione fra il nord e sud dell’Italia non si è mai sanata e allora era ancora più evidente. Le fabbriche del “miracolo economico” di Milano e di Torino reclutavano manodopera dal Sud e dal Veneto, costringendo al trasferimento coatto decine di migliaia di persone senza fornirgli adeguati servizi. Quelli erano gli anni in cui a Torino e Milano nelle portinerie dei palazzi erano affissi cartelli con la scritta “Qui non si affittano case ai meridionali”,. Oggi la storia si ripete con altri esseri umani. I paesi occidentali – compresa l’Italia – prima hanno depredano delle materie prime, soprattutto del petrolio, i paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina costringendo milioni di esseri umani a fuggire dalle guerre e dalla fame e poi, ipocritamente, davanti agli esodi di massa parlano di invasione e mobilitano gli eserciti, la polizia alle frontiere, fino alla chiusura dei porti. Inifine c’è la proposta del ministro dell’Interno di schedare i Rom (dimenticandosi che numerosi sono i nomadi che sono di cittadinanza italiana al pari di Salvini) non assomiglia forse alle leggi razziali dei regimi nazisti e fascisti?