A Sesto San Giovanni si gioca al curling

Qualcuno si ricorderà il film “La mossa del pinguini”, altri le ultime Olimpiadi invernali (in Corea del Sud), cui ha partecipato anche la nazionale italiana maschile. Parliamo del curling, uno sport di nicchia ma che, ogni quattro anni, suscita la curiosità di milioni di telespettatori. In Italia sono pochissimi gli impianti dove si può giocare; poche anche le società sportive, sparse tra Piemonte, Lombardia, Trentino e Veneto, che raccolgono non più di 400 tesserati. Tra queste c’è il Jass Curling Club di Sesto San Giovanni, dove c’è l’unica pista regolamentare della provincia di Milano e una delle pochissime in Lombardia. Le altre sono a Bormio e a Chiavenna.
“Il club è nato nel 1999 – racconta Alberto Caniatti, presidente e socio fondatore – con un gruppo di appassionati. Con il nome Jass che, i milanesi lo sanno, significa ghiaccio abbiamo voluto identificarci con l’elemento che costituisce il nostro terreno di gioco. Dopo le Olimpiadi di Torino, nel 2006, il curling ha iniziato a essere conosciuto in Italia e così la nostra società si è ingrandita. Oggi siamo una trentina di atleti, uomini e donne di tutte le età, dagli universitari ai pensionati.” (gli allenamenti del Jass Curling Club si svolgono ogni lunedi sera). Di più attualmente non si può. I costi per l’affitto del campo sono abbastanza alti e il club si mantiene con le quote dei soci e con i proventi di alcune attività. Anche se piccolo è un club molto attivo: organizza un torneo internazionale (il prossimo sarà il quarto), nel weekend di S. Ambrogio, con la partecipazione di squadre da diversi Paesi d’Europa; tiene corsi per principianti; partecipa al campionato nazionale e a tornei, il più delle volte all’estero (Svizzera e Slovenia); ha un sito internet ricco di informazioni e uno dei soci ha pubblicato il primo libro, in lingua italiana, dedicato a questo sport. “La nostra pista – dice Caniatti – viene usata anche per il pattinaggio. L’auspicio, se Milano ospiterà le Olimpiadi invernali del 2026, è di avere una pista solo per il nostro sport, come c’è ad esempio a Cortina o a Pinerolo, costruita proprio in occasione delle Olimpiadi del 2006.”
Ma come si gioca a curling?
Ogni squadra ha quattro giocatori, ognuno dei quali lancia sulla pista ghiacciata, a turno e alternandosi con gli avversari, due stones (le pietre con una maniglia del peso di circa 19 chili) verso un bersaglio circolare posto a una distanza di 40 metri. La stone più vicina al bersaglio guadagna un punto. In totale si usano otto stones per ogni turno di gioco. I compagni di squadra di chi ha lanciato la stone possono spazzare il ghiaccio con una apposita scopa per far guadagnare velocità o modificare la direzione. Una partita, con più turni, dura circa due ore. Nel curling c’è grande fair play. All’inizio di ogni gara ci si augura buon gioco e alla fine ci si scambia la mano e si va tutti a bere. Paga chi vince. Il giudice di gara c’è ma non interviene mai.Tutte le controversie vengono regolate direttamente dai giocatori, senza discussioni. Ogni piccola infrazione viene subito autodenunciata. In questo è uno sport molto anglosassone. È infatti nato in Scozia, mentre il Paese guida oggi è senz’altro il Canada. Il Jass Curling Club durante la stagione (da ottobre ad aprile) organizza tre o quattro corsi per principianti. La società fornisce l’equipaggiamento (scope e sottoscarpa per scivolare correttamente sul ghiaccio) per iniziare a giocare. Non ci si deve spaventare per la difficoltà iniziale. Come tutti gli sport, anche il curling, prevede allenamenti specifici e una certa confidenza con il campo che, lo ricordiamo, è sul ghiaccio. Ma è uno sport che si può praticare a tutte le età. Molti dei soci del Jass hanno iniziato alla soglia dei 50 anni. “Venite a trovarci – conclude Caniatti – troverete un ambiente sereno in cui scoprire uno sport veramente diverso, che unisce tecnica, grinta e strategia. Il Palazzo del Ghiaccio di Sesto è in piazza 1° maggio, vicino alla stazione ferroviaria e al capolinea della metropolitana rossa. Veramente a due passi da Milano. Faremo una breve introduzione teorica e poi vi faremo provare a giocare.”
Un invito per tutti, in particolare per i lettori di “Zona Nove”, a venire alla serata open (aperta a tutti e gratuita) di lunedi 15 ottobre alle ore 21.

Per saperne di più si può scrivere a info@jasscc.it e visitare il sito www.jasscc.it.