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Dialogo tra i massimi sistemi: il campionato 2018/19

Dialogo tra i massimi sistemi: il campionato 2018/19

L: Allora, caro collega milanista, presentiamo la stagione di Inter e Milan?
M: Non so se facciamo bene: l’anno scorso avevamo intitolato il nostro primo pezzo stagionale “Milano c’è”, sottintendendo per la lotta allo scudetto, e poi la realtà ci ha clamorosamente sbugiardato…
L: Be’, il Maestro Brera diceva che i pronostici si fanno per essere smentiti, quindi…
M: Giusto, l’importante è avere il coraggio di farli. E poi il cammino neroazzurro non è stato poi così male, visto che siete in Champions.
L: Campionato strano il nostro: ottimo girone d’andata, crollo invernale e recupero primaverile con Champions conquistata all’ultima giornata, anzi gli ultimi 10 minuti, a Roma contro la Lazio grazie a un colpo di testa di Vecino.
M: Il nostro campionato è stato coerente con i giocatori che avevamo, da sesto posto. Il problema è che con tutti quei nomi nuovi, in estate ci eravamo montati la testa. Io stesso, in quell’articolo di “Zona Nove”, definivo la campagna acquisti memorabile: linguaccia (o meglio, penna) mia statti zitta! Peccato, poi, che alla quantità non è corrisposta la qualità. A parte Kessié, Calhanoglu (che comunque non mi convince) e Bonucci per metà campionato, gli altri non sono stati decisivi. Conti si è rotto subito, Musacchio non è mai entrato in campo, Rodriguez e Borini appena sufficienti, il tanto sospirato Biglia molto (ma molto) al di sotto delle aspettative. Per non parlare di Kalinic e André Silva: che pacchi, ragazzi! Insomma, per parafrasare Shakespeare, tanto rumore per nulla (o quasi). E tante, troppe decine di milioni buttate al vento. Sicuramente, chi li ha spesi non è stato all’altezza della situazione.
L: E degli acquisti di quest’anno, che mi racconti?
M: Vista l’esperienza, dico che è troppo presto per giudicare. Però, guardando la formazione titolare, togli Higuain (foto 1, ndr) e gli altri sono gli stessi dello scorso campionato. Il che, non è molto incoraggiante. I vostri acquisti, invece, sono quasi tutti in campo.
L: Tutti tranne Vrsaljko e Martinez infortunati. È stata una buona campagna acquisti, non c’è che dire, anche se non ottima come sostiene qualcuno. Bisogna valutare infatti anche le uscite di Cancelo (alla Juve… ahimè!) e Rafinha. Se ne sono andati due capaci di saltare l’uomo e di “aprire”, soprattutto in casa, le difese più chiuse. Nainggolan (vedi foto 2, ndr) ottimo acquisto anche se mi pare meno reattivo di quello di Roma e con qualche chilo in più.
M: Dell’inizio campionato dell’Inter cosa mi dici?
L: Partenza difficile anche forse dovuta al ritardo di condizione dei croati reduci dalla finale del campionato del mondo. L’impressione è che come l’anno scorso punteremo molto sulla nostra forza fisica che ci permette di dare il meglio nei finali di partita. E del vostro avvio di stagione?
M: Vuoi la verità? Mi ha intristito, e mi scuso con gli amici casciavit che magari mi vorrebbero entusiasta o ottimista. Non vedo salti di qualità o cambi di mentalità. Vai a Napoli, vinci 2-0 e poi perdi. A Cagliari fai il compitino e pareggi, con l’Atalanta ti fai rimontare al 91’… Insomma, si è capito che non saremo protagonisti e che, probabilmente, lotteremo di nuovo per l’Europa League. Sai che bello. Noi siamo il Milan, non la Fiorentina o la Lazio. Cioè, va bene fare il comprimario per qualche anno, ma sette sono davvero troppi. È dal 2011-12 che non giochiamo per il titolo, e d’accordo che la Juventus e fortissima ma… che pena!
L: Sarà colpa dell’allenatore?
M: Ecco, questa è una previsione che avevo azzeccato: lo scorso anno dicevo che non avrei voluto essere nei panni di Montella, e che lui rischiava grosso. Infatti… Lo sai che Gattuso per noi milanisti è un mito, perciò mi è impossibile parlare male di lui. Alcuni esperti dicono che mette ansia alla squadra, altri che non ha una buona fase offensiva o che spesso sbaglia i cambi. Non lo so. Di certo, finché resta disoccupato un certo signor Conte nessuno può dormire sogni tranquilli. E di Spalletti, che mi dici?
L: L’anno scorso nel complesso mi è piaciuto, vediamo se riesce a sostenere la pressione di questo campionato dove le aspettative sono maggiori. È giunto il momento di un tuo pronostico per lo scudetto.
M: Per quanto mi riguarda, il mio è solo un augurio: forza Napoli. E poi, lo dico sinceramente, attenzione all’Inter…
L: Con la Juve sopra tutte direi che l’obiettivo di quest’anno sarà ancora quello di qualificarsi per la Champions, magari con meno patemi d’animo dell’anno scorso.
M: Bene, prima di salutarci, il 21 c’è il derby: questa volta, il pronostico te lo chiedo io.
L: Mi butto: sarà 2-2. E il tuo?
M: Ti rispondo con una frase del Mitico, indimenticabile Nereo Rocco, pronunciata prima di una partita tra il suo Padova e la Juve: “Vinca il migliore? Speremo de no…”

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