Teatro della Cooperativa: si riparte con tante novità

Il cartellone del Teatro della Cooperativa è quest’anno dedicato a Claude Lanzmann, intellettuale francese scomparso nello scorso mese di luglio a 92 anni. Regista, sceneggiatore, scrittore e giornalista, Lanzmann ha legato il suo nome a “Shoah”, un monumentale film documentario di nove ore e 30 minuti realizzato in ben 11 anni di ricerca e di lavoro dal 1974 al 1985. Un film straordinario, purtroppo poco noto ai più, con il quale, come ha ricordato il ministro della Cultura francese, Lanzmann “ha imposto le sue immagini contro l’oblio, la sua arte contro il negazionismo”. Renato Sarti ha voluto ricordarlo quest’anno in occasione dell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali volute dal fascismo in Italia ed entrate in vigore proprio nel novembre 1938. L’importanza della Memoria, infatti, da sempre viene sottolineata dal Teatro della Cooperativa attraverso la presentazione di spettacoli di spessore e di grande valore sociale e civile. Sono tanti anche in questa stagione gli appuntamenti che ci accompagneranno fino a giugno, spettacoli di impegno alternati a pieces di una comicità e ironia sempre intelligente. Sulla scena artisti tra “veterani” e nuove leve tutti bravissimi. Il 1° di ottobre, in occasione della settimana nazionale della dislessia, abbiamo assistito a un evento speciale, “Ci ho le sillabe girate”, una commedia divertente e brillante costruita sul vissuto di tre giovani attori dislessici. Ad aprire la stagione è stata il 6 ottobre la festa di inaugurazione con l’intervista spettacolarizzata dell’attore Paolo Rossi agli artisti in scena quest’anno sul nostro palco. L’intero mese di ottobre sarà poi dedicato alla rassegna Cioni Mario (nome del personaggio con il quale Roberto Benigni debuttò nel 1985) con due spettacoli in prima milanese, “Blocco 3” e “Salvobuonfine”, e uno in prima nazionale, “La terra tremano”. Come nell’omonimo capolavoro di Benigni sul palco nudo ogni volta un solo attore affronterà tematiche riguardanti la fatica del vivere, l’importanza di una guida, quella del padre, per la crescita di un figlio, la fatica dell’acquisizione di un’autocoscienza, la difficoltà di rialzarsi dopo i “terremoti” che sconvolgono la nostra esistenza personale e la nostra terra: “Storie di molte persone Donne. Uomini. Vecchi. Bambini. Una storia di abbracci, di sogni, di sorrisi, di pianti”. Un lunedì al mese, per tutta la stagione, da non perdere l’appuntamento con Debora Villa che con “La vita è una cosa mer(d)avigliosa” ci suggerirà come sopravvivere in questo mondo complicato e difficile. Il primo appuntamento è per lunedì 22 ottobre. Info: teatrodellacooperativa.it – tel 02 6420761.