Vasca al Parco Nord: via libera dalla presidenza del Consiglio dei Ministri

Rimarranno sulle loro posizioni favorevoli e contrari alla vasca anti-esondazioni del Parco Nord ma almeno, con la decisione dalla presidenza del Consiglio dei Ministri del 14 settembre, non si potrà più parlare di immobilismo e fallimento totale del progetto di messa in sicurezza di Niguarda che, da troppi decenni, è in balia delle esondazioni del Seveso. La vicenda è arcinota: per mettere in sicurezza Niguarda Governo, Regione, Aipo e Comune di Milano hanno approvato un progetto che prevede la realizzazione di un sistema di vasche di laminazione per il contenimento delle acque di piena lungo il corso del fiume. Una di queste vasche verrà costruita nel Parco Nord, al confine tra Milano e Bresso. Contro questa decisione si sono rivolti alla Magistratura sia il Comune di Bresso sia il Condominio sito in via Papa Giovanni XXIII a Bresso perché a loro dire la suddetta vasca, estremamente vicina alle case del Comune bressese, creerebbe non pochi problema ai residenti oltre che intaccare una grossa area del Parco Nord. La Magistratura ha respinto entrambi i ricorsi e ora anche la presidenza del Consiglio dei Ministri, che un anno fa aveva bloccato, su richiesta del Comune di Bresso, l’iter progettuale di questa vasca, ha dato il via libera all’opera. Morale: la vasca si farà. Soddisfazione è stata espressa da Marco Granelli, assessore all’Ambiente, che sta seguendo per conto della Giunta il progetto di messa in sicurezza del Seveso: “Siamo contenti che sia stata sbloccata la realizzazione della vasca del Parco Nord. Con questa struttura e l’insieme del sistema di contrasto alle esondazioni sarà più facile proteggere i territori dall’acqua e dal fango del Seveso. Ora procediamo velocemente sui progetti pensando ai milanesi che abitano nei quartieri colpiti ogni qualvolta il Seveso fuoriesce, ma anche ai territori vicini alla futura vasca affinché insieme alla funzionalità siano salvaguardate le aree. Questo potrebbe essere il cronoprogramma dei lavori: quando la Regione, con cui lavoriamo in modo fattivo, tra una settimana avrà approvato il progetto definitivo procederemo immediatamente con l’esecutivo e con l’acquisizione delle aree di realizzazione della vasca. Questo potrà avvenire nei primi mesi del 2019 a cui seguirà la procedura di gara per l’assegnazione dei lavori. Contiamo di aprire il cantiere tra fine 2019 e inizio 2020. Sappiamo già che i lavori richiedono venti mesi di tempo, quindi saranno terminati prevedibilmente intorno all’ottobre del 2021. Seguirà la realizzazione dei collaudi dell’opera che dovrebbe entrare in funzione a inizio 2022. La lotta all’esondazione del Seveso richiede tanti interventi. La vasca di Milano servirà soprattutto per i forti temporali che avvengono vicino alla città come accaduto recentemente. È necessario però che tutto il piano delle vasche sia realizzato. La depurazione e la gestione delle acque insieme a tutti i progetti di difesa del territorio saranno inclusi nel progetto esecutivo e ad essi dedicheremo risorse, questo è il nostro impegno a garanzia della qualità della vita dei cittadini che vivono intorno alla vasca e a tutela del Parco Nord.”