Il rischio amianto in Lombardia in un convegno al Tribunale di Milano

Il 27 novembre a Palazzo di Giustizia l’Osservatorio Nazionale Amianto ha fornito i dati sul rischio amianto e sul numero dei morti in Lombardia, in un convegno dal titolo “Come difendersi dall’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali” organizzata dall’Ona in collaborazione con Labour Network e il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano. Dai dati presentati emerge come l’amianto non è solo un problema del passato, ma del presente e del futuro, come ha denunciato l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, in occasione della presentazione dei dati epidemiologici su amianto in Lombardia: “Milano è la città record di casi di mesotelioma e delle altre patologie asbesto-correlate che sono in continuo aumento. Nella cintura industriale di Milano, inoltre, alla quantità si aggiunge una particolare trascuratezza nelle misure di sicurezza che, seppur in sé poco efficaci, avrebbero quanto meno diminuito le esposizioni e dunque l’impatto della fibra killer sulla salute dei cittadini”, Anche il Pubblico Ministero Maurizio Ascione, impegnato come pubblica accusa in molti procedimenti penali sull’amianto a Milano, ha rilevato che “il mondo del lavoro purtroppo deve registrare negli ultimi anni una lunga serie di casi di questo genere. La magistratura sta seguendo un complesso e profondo percorso sulla tematica, atteso il principio della obbligatoria azione penale che poi, però, deve confrontarsi con la verifica della responsabilità penale che è personale. Forse può diventare importante una riflessione, anche in sede legislatore, avendo l’esperienza di processi in questo settore che mostrano la drammaticità’ delle vicende esistenziali, nonché l’esigenza di risposte coerenti dal mondo scientifico ed industriale”. Nel convegno è stata segnalata la condizione di rischio in particolare sugli istituti scolastici e sulle case popolari presenti a Milano e in tutta la regione. I dati forniti dall’Ona segnano un netto, costante, aumento dei casi di mesotelioma a partire dal 2000, in linea con le rilevazioni del Registro Mesoteliomi Regione Lombardia. Infatti, lo stesso Registro Regionale riporta, per il periodo dal 2000 al 2014, un totale di 5.897 casi. Si va dai 355 casi del 2000 ai 480 del 2011. In alcuni casi, la diagnosi non è certa. Il VI Rapporto Mesoteliomi Inail dell’ottobre 2018 conferma i dati Ona fino al 2015: 5.680 casi di mesotelioma. I dati sono in costante aumento, rispetto ai casi del 2000 (277); già nel 2010 i casi segnalati sono stati 409, per il 2013 472, per i successivi anni le segnalazioni ricevute da ONA sono in continuo, esponenziale, aumento e per il 2017 sono più di 500 i casi di mesotelioma. I dati resi pubblici (relativi al periodo dal 2000 al 2015) riguardano ogni singola Provincia della Lombardia:. Di seguito i dati della Provincia di Milano: Milano hinterland: 882 (Sesto San Giovanni: 138; Milano 1.502; Milano 2:242) – Milano Città: 653.
Amianto in Lombardia In Lombardia c’è ancora il 33% della presenza totale di amianto in Italia: oltre 210.000 siti censiti in Lombardia, di cui il 12% nel settore pubblico e l’88% in quello privato, con 6 milioni di mq. di cui 1,5 di amianto in matrice friabile, che vanno bonificati e smaltiti, altrimenti ci saranno ulteriori esposti, malati e decessi correlati. La presenza di coperture in cemento amianto in Lombardia è stimata, a tutt’oggi, in almeno 2.053.524 mc., di cui la maggior parte (566.916 mc.) si trova nella zona di Milano-Monza Brianza.
I processi in corso Molti sono i procedimenti giudiziari e processi in corso in sede civile e penali relativi ai siti industriali e di vita. In particolare: Case popolari di Milano Fibronit (Tribunale di Pavia e Corte di Appello di Milano e Corte Suprema di Cassazione); Morti per mesotelioma tra i macchinisti delle FF.SS., in particolare a Cremona; Enel (centrale di Turbigo); Franco Tosi; Alfa Romeo; Teatro La Scala; Pirelli; Breda.
Durante il convegno, è intervenuto anche un rappresentante del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni (che vanta numerosi associati anche a Niguarda), che ha denunciato come la giustizia in Italia sia a macchia di leopardo: mentre il tribunale di Milano finora ha sempre assolto gli imputati, altrove arrivano condanne. Per il Comitato e per le vittime dell’amianto il Palazzo di Giustizia di Milano è diventato il Palazzo dell’ingiustizia. Al riguardo il Comitato ha denunciato la malagiustizia ricordando che, a due anni dalla conclusione del processo di primo grado che ha assolto i dirigenti della Pirelli Bicocca imputati dell’omicidio colposo di decine di lavoratori, nonostante una perizia del tribunale favorevole alle parti civili, la giudice dott.sa Gatto non abbia ancora depositato le motivazioni della sentenza, impedendo così alle parti civili di ricorrere in appello, mentre la prescrizione aiuta l’impunità dei responsabili. Al convegno hanno partecipato: l’avv. Ezio Bonanni, Presidente Ona, il prof. Nicola De Marinis, consigliere di Cassazione, il dott. Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Repubblica di Milano, il dott. Giorgio Reposo, procuratore capo della Repubblica di Pavia, il prof. Morandi Soffritti, presidente onorario dell’Istituto Ramazzini¸ l’avv. Giuseppe Colucci, Ona Milano e Labour Network e Alice Falconi, avvocato del Foro di Milano.