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Al Teatro della Cooperativa il bombardamento della scuola di Gorla e “Frigor mortis”, rivisitazione in milanese di “Arsenico e vecchi merletti”

Al Teatro della Cooperativa il bombardamento della scuola di Gorla e “Frigor mortis”, rivisitazione in milanese di “Arsenico e vecchi merletti”

Al Teatro della Cooperativa di via Hermada durante il mese di gennaio andranno in scena due lavori: dal 15 al 27, “Gorla fermata Gorla” di Renato Sarti, con Nicoletta Ramorino, Federica Fabiani, Marta Marangoni e, dal 29 gennaio al 10 febbraio, “Frigor mortis ovvero: Lo strano caso in casa Brocchi”, di Paola Ornati, con Grazia Migneco, Nicoletta Ramorino, Luca Bottale, Donatella Fanfani, Pino Pirovano, Roberta Petrozzi, Sergio Romanò, Giuliano Turone, Giorgio Verduci e con la regia di Marco Rampoldi.

“Gorla fermata Gorla” è stato definito “ Teatro lontano da ogni retorica, palpitante d’emozione” (Simona Spaventa, La Repubblica). Il 20 ottobre del 1944, aerei anglo americani sganciarono le bombe residue sulla città. Una di queste, per fatale combinazione, sfondò il tetto della Scuola Francesco Crispi di Gorla ed esplose nella cantina dove si erano rifugiati i bambini. Con linguaggio coinvolgente e poetico, Renato Sarti rievoca l’evento basandosi sui documenti e soprattutto sulle memorie dei sopravvissuti, “cucendole con un gran lavoro di pazienza, pietà e amore”.

“Frigor mortis, ovvero “Lo strano caso in casa Brocchi” è una commedia giallo/noir all”Arsenico e vecchi merletti” e fa di un tranquillo vicino di casa il più pericoloso dei serial killer! Milano, oggi. In casa delle dolcissime Milly e Tecla Brocchi regna la pace, tra un té con la Wanda e i nipoti a carico: Marcello, convinto di essere il C. T. Marcello Lippi, e Roberto, blogger, fidanzato con la dott./prof./comm. Livia. Ma quando ricompare Giorgio, nipote scappato di casa trent’anni fa, è guerra tra i Brocchi. Nel frattempo il mutuo soccorso delle ziette continua: il campanello suona, un ospite entra, gli si offre un bicchierino di rosolio di sambuco (corretto arsenico!) e lui non lascia casa Brocchi. Mai più!

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