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Il progetto T.Ospito, utile ai forestieri con un parente in ospedale nasce al Politecnico di Milano e si attiva al Niguarda

Il progetto T.Ospito, utile ai forestieri con un parente in ospedale nasce al Politecnico di Milano e si attiva al Niguarda

T.Ospito è un servizio pensato per accogliere all’interno del quartiere di Niguarda coloro che si prendono cura dei pazienti a lunga degenza ricoverati all’ospedale, i quali in inglese vengono chiamati “caregivers”. Chi ha progettato il servizio è un gruppo di studenti all’ultimo anno del corso magistrale Product Service System Design del Politecnico di Milano, un gruppo internazionale formato da Nadejda Cerviscaia (Moldavia), Runyi Chang e Yuenan Hou (Cina), Alessandra Cislaghi, Angela Puppini, Martina Monelli, Nicolò Orlando, Ginevra Romagnoli Sruthy Padannappurath e Shivam Shrivastava (India). Risolvere problematiche complesse è la finalità di questo corso di design, e questa volta il soggetto preso in considerazione sono stati, appunto, i caregivers. Gli studenti hanno studiato a fondo la tematica: i caregivers arrivano da ogni parte d’Italia, perciò spesso non conoscono nessuno che possa aiutarli, inoltre dovendosi prendere cura dei loro cari ammalati finiscono per trascurare loro stessi. Uno studio del 2004 ha evidenziato che chi aiuta per lungo tempo, lontano da casa, un ammalato, può avere un carico di stress tale da “bruciarsi” fino a diciassette anni di vita. Considerando che ogni anno circa 6000 pazienti non residenti a Milano vengono ammessi all’ospedale Niguarda, si può capire che il problema non è da poco. Qui entra in gioco T.Ospito: un servizio no-profit che organizza situazioni di supporto a chi deve vivere nel quartiere di Niguarda in funzione di un malato all’ospedale. Il progetto parte dal presupposto che se vuoi aiutare per lungo tempo il tuo familiare ricoverato, devi stare bene e non ammalarti a tua volta, così concedersi dei momenti di svago non sono gesti egoistici ma salutari. Il servizio permette di entrare in contatto con una rete di volontari che diventano dei punti di riferimento, in particolare un “amico di quartiere” che ti aiuterà a conoscere meglio ciò che quell’area offre, dove sono collocati uffici e amministrazioni, o tanto altro di cui il caregiver può avere bisogno. In questo modo si creano legami, si conoscono persone con cui parlare. Ma non solo. T.Ospito offre un pass per avere sconti a ristoranti, bar, negozi, o avere libero accesso a corsi proposti dalle varie associazioni di quartiere, per non sentirsi soli ma parte di una comunità, anche se solo per un periodo limitato. Le attività possono essere molte, come per esempio fare giardinaggio in un orto comune del quartiere o seguire un corso di scrittura creativa con altri caregivers, tutti momenti in cui le persone possono cercare di allontanare le preoccupazioni, rilasciare lo stress accumulato e perciò poi continuare a prendersi cura del proprio familiare malato con più energie. Il progetto sta partecipando a un bando europeo sulla riqualificazione delle periferie, in cui si richiedono idee progettuali che possano essere riproducibili in altri contesti, in altre città nel mondo, per migliorare la vita sociale in ambiti non debitamente valorizzati e il T.Ospito rispecchia pienamente queste caratteristiche. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questo bellissimo progetto.

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