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Al via la procreazione eterologa al Niguarda. Si pagherà solo il ticket

Dopo anni di inutili polemiche, battaglie e con tanto di referendum popolari, sembrano definitivamente superati i tanti vincoli alla procreazione assistita che tante sofferenze e inutili costi e viaggi della speranza all’estero hanno scaricato sulle coppie che devono ricorrere alle cure mediche per diventare genitori. Poco prima di Natale la Giunta Fontana ha stanziato i fondi, si parla di 2 milioni di euro, necessari a fare partire in Lombardia, a distanza di quasi 5 anni dalla sentenza della Consulta che ha smontato l’ “oscurantista” legge 40/2004, la procreazione assistita eterologa e così il 23 gennaio le prime coppie in lista d’attesa sono state ricevute presso l’Ospedale di Niguarda. Importante sottolineare che tutti questi trattamenti e questo percorso verso l’agognata genitorialità costerà agli aspiranti genitori il solo costo del ticket sanitario. Ce n’è voluto di tempo e soprattutto è dovuta intervenire, come troppo spesso accade, la Magistratura per correggere le becere “guerre di religione” della politica ma finalmente anche nel nostro Paese è possibile crescere un figlio nato facendo ricorso ai gameti o gli ovociti esterni alla coppia. Da qui il nome di procreazione eterologa, che si contrappone alla omologa in cui il seme e l’ovocito sono prelevati dalla coppia che si sottopone alla fecondazione assistita). Con questo stanziamento di Regione Lombardia verranno acquistati i gameti all’estero, perché i donatori italiani scarseggiano e verrà potenziato il Centro Fertilità del Niguarda che diventerà il punto di riferimento per tutti i centri di procreazione assistita presenti sul territorio regionale.

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