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Alla Kasa dei Libri in mostra un inedito De Chirico

Alla Kasa dei Libri in mostra un inedito De Chirico

Quella inaugurata lo scorso 17 gennaio alla Kasa dei Libri, Largo De Benedetti 4, è una mostra che, attraverso volumi in tirature rare e quasi 100 tavole illustrate, offre la possibilità di conoscere il grande pittore italiano Giorgio De Chirico nella sua veste, sconosciuta ai più, di scrittore, illustratore, collaboratore di teatri per scenografie di opere in prosa e in musica, critico d’arte. Si parte da De Chirico illustratore di testi di libri, romanzi, copertine realizzate con un tratto che, pur richiamando il suo amore per il classico, è molto più vibrante, più mosso. Rappresenta questa la seconda fase della pittura dell’artista, uno stile del tutto originale che, superando il periodo metafisico con cui nell’immaginario collettivo viene percepito, dagli anni ‘40 in poi accompagnerà De Chirico, da allora sempre in lotta con i critici ostinati nel continuare a dare valore esclusivamente alla sua produzione metafisica. Particolarmente belle in questa prima sezione le 22 tavole in grande formato realizzate nel 1941 per l’Apocalisse, le 10 litografie dipinte nel ‘62 su commissione dell’Iri (Istituto per la Ricostruzione Industriale) che gli chiede di illustrare sotto forma di rappresentazioni mitologiche i suoi principali campi d’intervento per la rinascita italiana dopo i disastri provocati dalla guerra, e i disegni realizzati nel ‘68 per la traduzione di Salvatore Quasimodo dell’Iliade. La seconda sezione della mostra documenta l’ampio lavoro di De Chirico come autore. In esposizione suoi saggi critici, teorizzazioni sulla tecnica pittorica, sulla storia dell’arte, romanzi di sua produzione piuttosto complessi nella trama – fu uno sperimentatore non solo nella pittura – e una rara prima edizione del 1929 del romanzo “Hebdomeros” in lingua francese e la prima in italiano, 25 tavole di grande formato pubblicate ben venti anni più tardi. Attraverso numerosi cataloghi e molte monografie emerge l’indiscussa fortuna che De Chirico ebbe come artista sin dagli inizi della sua carriera. Interessante rilevare che cataloghi e monografie di frequente furono ispirati dallo stesso artista e spesso scritti dalla moglie Isabella Far, compagna di vita legata a lui anche da un forte sodalizio culturale. La mostra dedica l’ultima sezione a riviste d’epoca di grandissima diffusione quali “Gente”, “Oggi”, “L’Europeo” la “Domenica del Corriere”, che contengono articoli a firma dello stesso pittore e interi fascicoli, come quello de “I Promessi Sposi” da lui illustrati su “Tempo”. Interviste, servizi fotografici, approfondimenti rivelano la popolarità e il carattere spigoloso, polemico e pungente dell’artista sempre pronto a dare giudizi molto severi senza risparmiare nessuno. Come critico d’arte sparò a zero su molti lanciando strali al peperoncino anche contro pittori di fine ‘800 e del ‘900 del calibro di Cézanne, Mirò, Matisse, Gauguin, Dalì, Manet. In esposizione fino al 1 marzo la mostra svela un De Chirico inaspettato, molto lontano dalla pittura metafisica, l’aspetto più noto del Maestro che gli architetti Matteo Ferrario e Salvatore Virgillito hanno voluto omaggiare attraverso l’originale allestimento che rimanda alla sua immagine più iconica, lo spazio vuoto di una piazza scandita da portici e dalle loro lunghe ombre. Come consuetudine ad accompagnare la mostra è un ciclo di laboratori dal titolo “Un ladro al museo” ideato dalla Kasa dei Libri per le scuole e le famiglie. I laboratori creativi d’arte e di scrittura, declinabili per le diverse fasce d’età, terminano con la creazione di un personale libro d’artista e sono rivolti ai bambini dai 5 agli 11 anni con l’obiettivo di di avvicinarli in modo giocoso all’arte di questo importante artista del Novecento. Per le scuole i laboratori si svolgono fino al 22 febbraio dal lunedì al venerdì mentre alle famiglie è riservata la giornata di sabato 16 febbraio dalle ore 15 alle 17. Il laboratorio, gratuito per tutti, richiede un’iscrizione e per le famiglie la presenza di un accompagnatore.

Info: mostre@lakasadeilibri.it, 02.66989018.

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