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Centro Culturale: dal Poldi Pezzoli al jazz e alla pittura di Ingres

Continuano a pieno ritmo le iniziative del Centro Culturale della Cooperativa in via Hermada.
• Giovedì 14 febbraio, alle 15, è in programma una visita, guidata da Anna Torterolo, al Poldi Pezzoli: una casa museo famosa nel mondo. Chi era Gian Giacomo Poldi Pezzoli? Un collezionista d’arte (1822-1879), fondatore del museo che porta il suo nome. Figlio di Giuseppe, un ricco possidente, e di Rosina Trivulzio, discendente di una delle famiglie nobili di Milano, cresce in un ambiente ricco di stimoli culturali. Dal 1849 inizia a radunare un’importante raccolta comprendente dipinti di Botticelli, Piero della Francesca, Pollaiolo, Guardi, Mantegna, Giovanni Bellini, nonché numerosi pregevoli oggetti d’arredamento. Il palazzo di famiglia offre uno scenario straordinario alla sua collezione: dipinti rinascimentali e una grande varietà di oggetti d’arte decorativa: armi, bronzi, terrecotte, opere d’oreficeria, tappeti, porcellane, orologi, ambientati in un contesto di grande raffinatezza. Secondo il testamento di Poldi Pezzoli le collezioni della sua casa dovevano essere donate alla città di Milano, che dovette però impegnarsi a mantenere l’ordinamento attuato dal fondatore. Il museo venne aperto ufficialmente al pubblico il 26 aprile 1881.
• Vi ricordiamo un imperdibile appuntamento con il jazz venerdì 15 febbraio, alle 21, presso la Casa di Alex-via Moncalieri 5. Grazie all’Associazione Amici di Zona 9 torna il gruppo guidato da Stefano Bassalti alla tromba, Nino Frasio chitarra e banjo, Fabio Mazzola contrabbasso e Alessio Pacifici alla batteria, per festeggiare con un concerto questi primi 100 anni di jazz. Nel corso della serata i musicisti ripercorreranno cento anni di questa straordinaria musica con i brani più famosi e alcuni gustosi aneddoti riguardanti i mitici protagonisti di questa epoca. E come si conviene ad ogni grande festa, la serata avrà due ospiti d’onore, protagonisti del jazz internazionale: Paolo Tomelleri, clarinetto, e Rudy Migliardi, trombone. Prenotazioni: 02/66114499-349/0777807.
• Alla vigilia dell’apertura di una rassegna completa della produzione di Ingres, uno dei più grandi maestri dell’800 europeo, venerdì 1° marzo si terrà al Centro Culturale un incontro con la storica dell’arte Anna Torterolo in preparazione alla visita a Palazzo Reale. Il titolo della serata sarà Jean-Auguste-Dominique Ingres: la vita artistica al tempo dei Bonaparte. Ma lasciamo la parola alla prof.ssa Torterolo per un breve ritratto del pittore. “Ghiaccio bollente: così potremmo definire Ingres (1780-1867). La sua pittura è tecnicamente altissima, ispirata agli equilibri perfetti di Raffaello, le dame da lui ritratte hanno raffinatissime toilettes e si muovono in interni accuratamente arredati. Eppure si devono ad Ingres nudi tra i più celebri dell’Ottocento, resi quasi luminosi dal desiderio. Vide rivoluzioni, imperi, il trionfo della borghesia; cominciò nella solennità del Neoclassicismo e proseguì nella geniale confusione del Romanticismo. Quando lo prendeva la voglia di una donna, per non lasciare il suo lavoro, afferrava un violino e lo suonava con trasporto, dando origine all’espressione francese “Violon d’Ingres” per indicare un’attività esercitata con passione al di fuori della propria professione”.

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