GIORNALE DI NIGUARDA - CA' GRANDA - BICOCCA - PRATOCENTENARO - ISOLA

Giovanni Poletti ha scritto a Luigi Allori

Giovanni Poletti ha scritto a Luigi Allori: Caro Luigi, non ti mettere a ridere ma mi è scapata la mano e ho scritto una poesia intitolata “La mano”. Ti assicuro che quel giorno non avevo mangiato né la cassola né la peperonata. Mi è uscita questa breve poesia, forse una produzione del mio inconscio che in 40 anni di ospedale ha dovuto subire la visione e a volte  partecipare alla disperazione di tante, troppe, persone  che si stavano arrendendo al dolore avendo perso ogni  speranza nella vita. Vedi tu se ha senso pubblicarla o rimetterla nel mio archivio di scribacchino dilettante
• Luigi Allori ha risposto: Giovanni! Oltre che scrittore, anche poeta! Con i tuoi versi cadenzati come una ballata, prendi per mano il lettore e lo coinvolgi, lo commuovi, lo convinci. È successo anche a me. E lo sarà anche per i lettori di “Zona Nove”.
• E allora ecco la poesia
:

La mano  
Giovanni Poletti

Dai prendi la mia mano,
forza che ce la fai
non perderti d’animo
guarda in alto c’è il tuo sole
una grande luce,
è la luce della tua vita
Dai prendi la mia mano
guarda in alto
getta gli occhiali scuri della tua tristezza
sorridi al tuo futuro
ti senti solo perché non sai più guardarti attorno
e non vedi al di là del tuo naso
riprendi i tuoi valori, le tue speranze,
i tuoi desideri, i sogni della tua prima giovinezza
Dai prendi la mia mano
basta con le parole, con il sonno dell’incoscienza,
con le bugie giustificatrici,
esci dal tuo tugurio, dalla buia caverna senza luce e speranza
vieni a camminare con me in mezzo alla gente
scegli l’azzurro del cielo e la luna che cammina
che torna sempre piena,
che sorride nel buio della notte
e alla fine del suo cammino
sappiamo che c’è sempre una nuova giornata
il calore del sole e lo splendore della luce
La mia mano non sarà il tuo futuro
camminerai da solo
proverai ancora l’ebbrezza della velocità
il senso della responsabilità, l’idea del fare
il piacere del sorriso altrui
Sciogli il nodo che ti tiene legato
a quel palo maledetto
Tu sei forte e ce la puoi fare
Dai prendi la mia mano
so che è difficile stringere una mano sconosciuta
ma devi fidarti
guardami negli occhi, vedi il mio sorriso
è il sorriso della tua speranza
Oggi è un gran giorno per me
dai prendi la mia mano

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