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Il rilancio dei mercati coperti

Il rilancio dei mercati coperti

I mercati coperti presenti nei vari quartieri di Milano sono realtà fondamentali che negli anni hanno perso di protagonismo, nonostante l’impegno dei conmercianti ivi presenti. I motivi di questo cambiamento sono svariati ma qui non mi soffermerò ad indagarli. Visto che mantengono, comunque, delle grandi potenzialità, possono contribuire davvero a tenere vivo il quartiere ed è per questo che l’assessorato al commercio, insieme alle associazioni, ai commercianti e alle realtà locali ha creato una partnership per animare questi luoghi, nel segno della socialità e della cultura alimentare. Nasce così il “Mercato Animato”. Anche il mercato coperto Moncalieri ha partecipato a questa iniziativa, divenendo, sotto la supervisione della Onlus Officine Buone, il set dove realizzare una web serie in quattro puntate che racconta il mercato, i suoi operatori e i suoi clienti impegnati in showcooking con alcuni chef. Con l’Associazione Coi Ludosofici, inoltre, ogni venerdì si dà vita a un laboratorio dedicato ai bambini per sensibilizzarli alla lotta allo spreco e ad una sana e corretta alimentazione. Infatti, se é importante che vi sia uno sviluppo economico, commerciale e sociale dei mercati coperti è altrettanto auspicabile che, grazie ad azioni come queste, gli spazi possano diventare anche luoghi di aggregazione, valorizzando sia la vocazione commerciale, che processi di intrattenimento capace di coinvolgere, attrarre giovani, famiglie e bambini. Queste svariate iniziative hanno coinvolto anche altri 8 mercati coperti: Monza, Rombon, Ponte Lambro, Morsenchio, Montegani Chiarelli, San Leonardo e Prealpi. Legato al tema dell’alimentazione e con un forte impatto sociale é anche il progetto realizzato nel Quartiere Isola, in via Borsieri: da gennaio é aperto un Hub che ha lo scopo di ridurre lo spreco alimentare. È frutto di un protocollo “Zero Sprechi”, condiviso nel 2016 tra il Comune di Milano Assolombarda e Politecnico di Milano. Il progetto, che prevede di recuperare circa 70 tonnellate di cibo all’anno, ha lo scopo non solo di ridurre lo spreco di cibo ma anche di individuare modalità innovative per recuperare gli alimenti da destinare a chi ne ha bisogno, progettando modelli di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, creando proprio delle reti locali all’interno del quartiere e promuovendo una raccolta e redistribuzione delle eccedenze delle mense scolastiche. A monitorare l’operatività del centro per i prossimi 12 mesi sarà il Politecnico di Milano. Mentre a coinvolgere le imprese nel progetto è stata Assolombarda. La gestione dello spazio, infine, è stata affidata tramite bando a Banco Alimentare della Lombardia.

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