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Isola: il secondo Hub alimentare milanese

Il 5 febbraio è stata la VI Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare. Una vera e propria voragine della nostra civiltà del benessere che ingoia ogni anno, solo in Italia, 15 miliardi di euro, quasi l’1 per cento del Pil nazionale. Milano sta cercando di trovare al problema una risposta all’altezza della sua tradizione. L’Hub di quartiere inaugurato all’Isola, via Borsieri 2, lo scorso 14 gennaio, dalla vicesindaco Anna Scavuzzo, ne costituisce un esempio virtuoso. Esso nasce dal protocollo “ZeroSprechi”, condiviso nel 2016 tra il Comune, Assolombarda e Politecnico, e sperimenta un modello di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari basato su reti locali di quartiere. Ognuno ha fatto la sua parte. Banco Alimentare della Lombardia, vincitore del bando di assegnazione dell’Hub, garantirà la gestione operativa del modello elaborato dal Politecnico, recuperando le eccedenze alimentari e distribuendole alle strutture caritative del territorio. Il Comune, con il Municipio 9 ha messo a disposizione lo spazio di Via Borsieri (72 mq) e praticherà la riduzione del 20% della parte variabile della Tari alle aziende alimentari aderenti. Programma QuBì di Fondazione Cariplo ha finanziato l’allestimento e la gestione di questo Hub, che serve i Municipi 8 e 9, simile a quello di di via degli Umiliati che serve i Municipi 4 e 5. Per dare visibilità alle imprese che che hanno un ruolo attivo nel processo, Assolombarda ha promosso il bollino patente di pratiche virtuose “ZeroSprechi”, ideato da Armando Testa. Il modello logistico prevede due percorsi di recupero quotidiani: cibo fresco e secco confezionato invenduto, frutta sfusa e/o confezionata, pane in eccedenza al mattino da supermercati e dai punti vendita aderenti alla rete. Recupero del cibo cucinato non servito dalle mense aziendali al pomeriggio. Le organizzazioni non profit, che offrono servizio mensa o distribuzione pacchi a favore delle persone bisognose, possono recarsi nell’Hub per ritirare con i propri mezzi gli alimenti di cui hanno bisogno in modo assortito. Le cifre dell’Hub sono: 70 tonnellate edibili recuperate all’anno, equivalenti a 220.000 pasti.14 Onlus di destinazione. 2 furgoncini coibentati, 4 mense aziendali,15 supermercati coinvolti. 4 ricercatori del Poli per monitorare. 5 volontari del Banco Alimentare per la gestione. Il magazzino è dotato di una cella frigorifera atta alla conservazione di cibo a 4-8°C e questo rende possibile il recupero dei cibi freschi: frutta e verdura, pane, latte e yogurt, carne e affettati, indispensabili per una completa e sana alimentazione. L’Hub di via Borsieri è ben lieto di ricevere chiunque voglia incontrarlo. Attenzione, sempre di incontri a rischio si tratta. L’entusiasmo dei suoi volontari è contagioso, e alto il bisogno di altre braccia…
• Gli interventi della giornata Tutte le componenti che hanno fatto squadra per la costituzione dell’Hub, sono naturalmente intervenute in sede di inaugurazione.
• “Sono soddisfatta dell’apertura di questo Hub perché è frutto degli sforzi congiunti di molti attori della città- afferma la vicesindaco Anna Scavuzzo, che aggiugnge molti altri dettagli sul suo impegno nella Food Policy della città -. L’Hub di via Borsieri è un ulteriore passo avanti per una Milano sempre più sostenibile, inclusiva ed equa”.
• “Sono orgoglioso che il Municipio 9 ospiti un progetto che mette al centro del dibattito sia il diritto dell’accesso al cibo, sia la distribuzione di quanto non utilizzato. Senza dimenticare che ridurre lo spreco alimentare aiuta a diminuire i rifiuti e a consumare più cibi sani deperibili quali frutta e verdura”, ha dichiarato Giuseppe Lardieri, presidente del Municipio 9.
• “All’interno del progetto il Politecnico di Milano è fiero di portare il suo contributo per l’elaborazione del modello di raccolta ai fini di favorirne la replicabilità in altre parti della città”, ha commentato Marco Melacini, professore di Logistica e direttore scientifico dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano che promette inoltre incontri periodici volti a verificare efficacia ed efficienza dei processi di raccolta e di ridistribuzione.
• “Oggi tagliamo un importante traguardo nella sfida contro gli sprechi promuovendo un modello replicabile che vede Milano capofila”, ha sottolineato Alessandro Scarabelli, direttore generale di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi.
• “Banco Alimentare della Lombardia vuole essere sempre più vicino alle organizzazioni caritative partner dei quartieri nei Municipi 8 e 9 della città di Milano nel contrasto alla povertà alimentare – afferma Marco Magnelli, direttore Banco Alimentare della Lombardia -. Insieme a tutte le realtà profit, le istituzioni, le associazioni di categoria e le fondazioni di erogazione siamo una squadra vincente per dare risposte concrete al bisogno”.
• “Il problema della povertà alimentare infantile a Milano – ha concluso, con un intervento di largo respiro, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo – va affrontato e risolto con un modello di intervento che chieda a tutte le forze in campo di lavorare insieme. Il contrasto alla povertà alimentare è una delle azioni cardine del programma pluriennale QuBì promosso da Fondazione Cariplo – con il sostegno di Fondazione Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Enrica e Romeo Invernizzi e Fondazione Fiera Milano – in collaborazione con il Comune di Milano e le organizzazioni del Terzo Settore che operano sul territorio. Una sfida pari a 25 milioni di euro che intende coinvolgere la città di Milano nel suo complesso.”

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